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Marotta vende Quagliarella. Conte blocca Quagliarella. E’ blackout?

C’è qualcosa che non va in casa Juve. Qualcosa di eccessivamente grave che in parte conferma lo sfogo di Conte nella conferenza stampa di qualche giorno fa.

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Il punto è il seguente: Conte viene costantemente interpellato sul mercato juventino? Con quello che è accaduto questa sera (2 settembre 2013, ndr) pensiamo di no, almeno non sempre.

Riepiloghiamo e poi ragioniamo.

Nell’ultimo giorno di mercato Marotta ha tentato di prendere Gilardino (col quale c’era l’accordo per un ingaggio da 1,8 milioni di euro) vendendo Quagliarella alla Roma (che aveva offerto 1 milione di euro di più della Lazio). Borriello sarebbe passato al Genoa. Tutto pronto per il botto finale, ma a venti minuti alle 22 è arrivata la telefonata che ha stroncato tutto. Antonio Conte ha telefonato a Marotta vietandogli la vendita di Quagliarella. “Se dobbiamo prendere Gilardino, meglio tenersi Fabio”. La fonte è sicura.

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E allora tutto viene ribaltato. Marotta che combina? Chi ha l’ultima parola sulle trattative? Marotta o Conte? A noi la risposta parrebbe ovvia: ce l’ha Conte. Invece così non è. Come fa Marotta a prendersi la libertà di vendere Matri al Milan senza l’ok di Conte? Stesso discorso su Giaccherini.

Posto, ancora, che i sacrifici dovevano essere fatti, è stato chiesto un consiglio a Conte? Il tecnico leccese, non è un mistero, avrebbe tenuto più volentieri Matri e avrebbe avallato la cessione di Quagliarella. Marotta ha fatto l’opposto, per di più cedendolo ai nemici milanisti. A Conte quest’operazione e questa destinazione non è andata giù. Piuttosto avrebbe ancora preferito un esterno di fascia mancina, ma Marotta non è riuscito a piazzare De Ceglie e Peluso, né prendere Kolarov e Zuniga. Bene Tevez, bene Llorente, ma i casi di dissidio interno continuano e aumentano pericolosamente.

Il blackout rischia serie ripercussioni nei prossimi anni e noi non abbiamo il minimo dubbio su chi buttare giù dalla torre, qualora dovessimo arrivare a tanto. Lo sfogo di Conte in conferenza è apparso chiaro e ancora più chiaro appare stasera: troppa distanza fra quello che vuole Conte e quello che combina Marotta.

La soluzione sarebbe semplicissima: Marotta dovrebbe limitarsi ad amministrare, il mercato lo lasci fare a Conte sul piano delle scelte e dei nomi. Più manager, come fanno in Inghilterra, magari facendo crescere gente come Nedved che ha idee molto precise su come la Juve deve intervenire in sede di trattative.

In attesa di capire di più su cosa succederà in casa bianconera, forza Juve e #SempreConte.

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