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Marrone e Masi: davvero nessuna chance per loro?

Abbiamo inseguito a lungo Verratti, ignorando del tutto le potenzialità di Luca Marrone. E scrivono i giornali che Marotta sia a caccia di un difensore, nonostante Alberto Masi sembra una specie di veterano arrivato alla Juve nel pieno della sua maturità. Abbiamo elogiato la Juve per il progetto sui giovani… non vorremmo ora criticarla per scellerate scelte di mercato. Argomentiamo con calma.

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Luca Marrone gode della profonda stima di Antonio Conte. Ci permettiamo di dire che, conoscendo il carattere di Conte, difficilmente si riesce a conquistare la sua piena stima. Luca Marrone ci è riuscito. Scrivevamo di lui nel lontano maggio del 2010:

Luca Marrone ha giocato una ottima partita contro il New York e-qualcosa. Da centrocampista di quantità, da un simil-regista. Se l’è cavata bene perché ha corso e lottato, perché ha giocato con al massimo tre tocchi. Perché ha cercato di dare l’anima per quella maglia indossata.

[dall'articolo Indicazioni dall'America]

Avevamo visto lungo? Ora Luca può realmente essere considerato una certezza, un giovane maturo su cui si può fare affidamento. Pirlo non le può giocare tute e Luca può prendere il suo posto, magari in quelle partite cosidette non importanti, ma dove serve ugualmente essere al 100%. Noi ci crediamo: questo ragazzo ha talento e la mentalità giusta per emergere. Forse serve evitare un suo esodo in stile Marchisio e anzi farlo maturare facendolo giocare. Un po’ di coraggio può evitare esborsi di mercato che in questo caso ci sembrano davvero inutili.

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E analogo discorso per Alberto Masi. Quando Paratici lo annunciò dicemmo che si trattava di un giovane interessante, il nuovo Nesta, ma non immaginavamo che conquistasse così velocemente il consenso dei tifosi. Provate a girare blog e forum e non troverete un-tifoso-uno che non sia d’accordo col nostro pensiero: Masi va tenuto e va fatto giocare. Ed ecco perché.

Ha una naturale predisposizione per il 3-5-2. Tecnica sopraffina e sangue freddo: con la palla fra i piedi non si scompone mai e pare sempre azzeccare la scelta di passaggio: lancio quando vi è un allarme, scarico sul centrocampista se non pressato, manovra larga per i terzini o per l’esterno di centrocampo quando la Juve prova a impostare. Nell’anticipo è fortissimo e il fisico è davvero sorprendente. Davvero qualcuno firmerebbe un bonifico milionario per un punto interrogativo di mercato? Che sia Astori (ma che ha fatto per meritare quella valutazione?) o Bruno Alves (esperto sì, ma ormai vecchio, abbiamo già preso Lucio).

La nostra paura è la mancanza di coraggio, che negli anni, ne abbiamo avuto palese dimostrazione, si è trasformata in fallimento: giocatori acquistati senza motivo (leggi Grygera) contro giovani che sono stati letteralmente esiliati o giocatori che avrebbero meritato una conferma (leggi De Ceglie e Balzaretti e Criscito). E la mancanza di coraggio di quegli anni si trasformò, lo ripetiamo, in fallimento con i vari Mellberg che dovevano fornire esperienza e invece ci hanno letteralmente affossato, rallentando peraltro la nostra rinascita.

Il motivo di questa scommessa è pure un altro: intanto è una scommessa a costo zero e perciò un errore di Masi è più perdonabile rispetto a un errore (o una serie di errori) di un eventuale acquisto milionario. Inoltre Masi ha davanti a sé tutta una carriera, contrariamente a chi arriverebbe dal mercato. Del Piero prese la maglia numero 10 giovanissimo, stesso discorso Boniperti e così è accaduto parzialmente per Marchisio.

No: caro Conte e caro Marotta è arrivato il momento di puntare sui nostri giovani che, stando al presente, ci sembrano davvero fra i migliori in Italia. Basta spendere sul mercato, tutto il tesoretto dovrà servire per l’unico rinforzo che ci serve davvero: il TOP PLAYER!

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