E’ notizia di questi giorni una possibile trattativa che porti Marrone al Cagliari. Il ragazzo è stato richiesto un numero imprecisato di volte al club bianconero, ma in tutti i casi non se ne è fatto nulla. Un po’ perché l’offerta prevedeva strani prestiti a cui la Juve non andrà incontro. Un po’ perché le offerte non si avvicinavano alla cifra di 10 milioni che la Juve ha imposto come base d’asta.

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Marrone al Cagliari prevede tutto uno strano di giro di affari. Con Pirlo sullo sfondo e Nainggolan prenotato per il 2014. Cerchiamo di fare chiarezza.

Intanto c’è da ipotizzare che un sostituto di Pirlo (o comunque che ne prenderà il posto) la Juve lo deve cercare adesso. A 34 anni, con l’ultimo mondiale alle porte, la carriera di Pirlo è roba di mesi. Dovremmo clonarlo per quanto è bello vederlo giocare in campo con una classe fuori dal comune, ma l’età avanza per tutti. E la Juve non può certo scommettere sulla sua integrità fisica da qui a 40 anni. Ecco perché la Juve dovrà fare bene i conti con Andrea Pirlo. Se tecnicamente nemmeno si discute perché gli dei si amano punto e basta, dal punto di vista fisico, col lavoro duro che richiede Conte, allora Pirlo potrebbe andare in crisi a 35 anni. E a mezzo servizio proprio non serve.

Quest’anno sarà ancora lui il protagonista del centrocampo bianconero, ma attorno a lui stanno nascendo o son già nati alcuni uomini con la stoffa da leader (tecnici e fuori dal campo). Vidal e Pogba su tutti, senza tralasciare la storia bianconera di Marchisio.

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Senza Pirlo il 3-5-2 cambierebbe veste, almeno all’atto pratico non essendoci in orbita Juve un regista dai piedi sopraffini come quelli del bresciano. Poteva essere Verratti, ma la Juve se l’è fatto sfuggire. Può essere Marrone, ma la Juve ha altri pensieri. Se non Pirlo, uno più tosto di Pirlo dal punto di vista fisico, con l’onore della costruzione dell’azione che passerebbe dai piedi di Vidal, Marchisio e Pogba. Questo senza ipotizzare un radicale cambio di modulo (un 4-4-2 o un 4-3-3).

Radja Nainggolan, belga di origini indonesiane, è uno di quei centrocampisti che a Conte son sempre piaciuti. Fisici, davanti la difesa un muro, picchiatori, ma dalla tecnica soddisfacente. Non Pirlo, ma uno che fa legna come si dice in certe periferie del calcio. Capaci cioè di sopportare un giocatore offensivo in più (per esempio un attaccante esterno puro), di correre per due e dare un certo tipo di apporto. Con Nainggolan in mezzo, un esterno offensivo puro sarebbe obbligatorio.

Con l’obiettivo quindi di dare un seguito al dopo Pirlo, la Juve sta cercando di imbastire una trattativa che prevede Marrone al Cagliari e Nainggolan a Torino (solo nel giugno 2014). Pirlo o non Pirlo nel 2014, questa ci sembra una strategia su cui riflettere.

E allora riflettiamo assieme.

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