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Mauri in campo, Conte nemmeno in tribuna?

Qualcuno ci spieghi qualcosa che non si spiega. Qualcuno ci dia una risposta su quanto sta accadendo in Italia. Nella vicenda del Calcioscommesse si capisce ben poco e anzi si capisce benissimo che l’obiettivo primario per la FIGC non è fare pulizia, ma limitare la Juve investendo tutte le energie sulla farsa che riguarda Antonio Conte.

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Durante gli highlights di ieri sera abbiamo assistito a un quasi gol di Mauri. Per carità, fintantoché non ci saranno prove certe sono tutti innocenti per quanto ci riguarda. Ma qui esiste un dubbio grosso: perché le indagini su Mauri non portano a una sua sospensione, mentre su Conte, per il quale ci sono prove di segno contrario, si insiste sul rifiuto della sospensiva?

Se Conte riuscisse a dimostrare – in che modo, francamente non lo sappiamo visto che lo ha già fatto in abbondanza – la sua estraneità, come si fa a spiegare la sua assenza dal campo in queste partite? Inoltre, proprio il fatto che tale allontanamento non ha prodotto i risultati sperati a Milano e Roma, non sarebbe il caso di restituire un protagonista alla scena calcistica europea? Che poi, a ben leggere, è proprio questo il motivo per cui il TNAS non accoglierà l’uso della logica e imporrà il delinquere perpetrato dalla FIGC e da Palazzi: evitare il risarcimento più che giusto a Conte e alla Juve.

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Domande che continueremo a porci e per le quali non otterremo risposta. Forse la otterremo il 2 ottobre quando la farsa sarà completa. Forse no, ma intanto Carrera ha volontariamente lanciato la provocazione:

Conte? Può stare benissimo a casa.

E allora Mauri in campo, Conte forse nemmeno in tribuna perché a Firenze se ne sono inventata un’altra. Siamo così in Italia, molto creativi e fantasiosi. Solo che usiamo queste due qualità nel modo sbagliato.

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