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Mercato allenatori: Ancelotti rifiuta l’Inter, se questo è un uomo!

Pazzo pensiero, volgare tentativo, uno squillo di telefono e un rifiuto. Si potrebbe riassumere così il secco no che Ancelotti ha spedito a Massimo Moratti. L’ennesima conferma fra chi uomo lo è veramente e uomo non lo è mai stato.

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Leonardo, che non è una delle tartarughe ninja, bensì un piccolo uomo che in molti hanno creduto portatore sano di valori umani, si è di colpo liberato dalla marcatura asfissiante di Milano. Ancelotti non ha nemmeno lontanamente pensato di accasarsi nuovamente a Milano, sponda nerazzurra. L’onore e la dignità prima di tutto. Prima ancora di soldi, perché con tutta probabilità in gioco c’erano tanti quattrini.

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E’ ancora l’ennesima conferma di una strategia che continuo a non capire. Moratti ha sputato per ben 15 anni veleno e fango su Juve e Milan, salvo poi tentare in tutti i modi di acquistare i giocatori che hanno fatto grande, grandissima la Juve (da Buffon a Thuram, da Ibra a Vieira, da Nedved a Camoranesi, da Trezeguet a Marchisio) e scippare gli allenatori al Milan. Come se i colori e la storia dei professionisti fosse un optional, qualcosa di temporaneo. E nella maggior parte dei casi, ahinoi, lo è per davvero.

Ma per fortuna qualche uomo ancora esiste: Nedved mandò a quel paese Mourinho, Ancelotti ha fatto lo stesso con Moratti.

Il concetto resta: i soldi non fanno la felicità. Possono solo comprare qualche scudetto e qualche coppa. Il cui valore è incommensurabilmente basso rispetto a quanti hanno vinto realmente, sul campo.

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