Pazzo pensiero, volgare tentativo, uno squillo di telefono e un rifiuto. Si potrebbe riassumere così il secco no che Ancelotti ha spedito a Massimo Moratti. L’ennesima conferma fra chi uomo lo è veramente e uomo non lo è mai stato.
Leonardo, che non è una delle tartarughe ninja, bensì un piccolo uomo che in molti hanno creduto portatore sano di valori umani, si è di colpo liberato dalla marcatura asfissiante di Milano. Ancelotti non ha nemmeno lontanamente pensato di accasarsi nuovamente a Milano, sponda nerazzurra. L’onore e la dignità prima di tutto. Prima ancora di soldi, perché con tutta probabilità in gioco c’erano tanti quattrini.
E’ ancora l’ennesima conferma di una strategia che continuo a non capire. Moratti ha sputato per ben 15 anni veleno e fango su Juve e Milan, salvo poi tentare in tutti i modi di acquistare i giocatori che hanno fatto grande, grandissima la Juve (da Buffon a Thuram, da Ibra a Vieira, da Nedved a Camoranesi, da Trezeguet a Marchisio) e scippare gli allenatori al Milan. Come se i colori e la storia dei professionisti fosse un optional, qualcosa di temporaneo. E nella maggior parte dei casi, ahinoi, lo è per davvero.
Ma per fortuna qualche uomo ancora esiste: Nedved mandò a quel paese Mourinho, Ancelotti ha fatto lo stesso con Moratti.
Il concetto resta: i soldi non fanno la felicità. Possono solo comprare qualche scudetto e qualche coppa. Il cui valore è incommensurabilmente basso rispetto a quanti hanno vinto realmente, sul campo.









Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!
Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
Parma-Juventus 0-0 Il Palazzo dice no!








17/06/2011 - 15:03
MarcoLa fine dell’Inter!!!
Ormai Moratti ha scelto Sinisa Mihajlovic, dopo i rifiuti di Bielsa (eroico), Ancelotti (coerente) e la fuga dorata del cerretano dalla faccia angelica (leggasi Leonardo): è lui l’uomo che affonderà definitivamente i nerazzurri. Con Mihajlovic lotteranno per la salvezza in virtù della sua assoluta incompetenza unita alla obsolescenza del parco giocatori. Se a ciò aggiungiamo il desiderio sacrosanto di Eto’o di provare la Premiere League, dopo aver vinto tutto in Spagna ed Italia, la probabile cessione di Sneijder, la fine della benzina per Maicon (stessa parabola di Zambrotta)… viene da sé pensare ad un grande ridimensionamento
17/06/2011 - 15:23
IoJuventino@Marco conviene non parlare prima. Ride bene, ci ride ultimo! Vedremo.
Di certo… alla favola della corazzata non ci ha creduto nessuno, né in Italia né all’estero, solo la solita stampa schierata e prona!