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Mercato, come si sono mosse le altre

A un mese esatto dalla chiusura del mercato, proviamo a fare il punto della situazione anche per le altre squadre. È chiaro che la Juve si è mossa con anticipo e meglio rispetto alle altre. Gli acquisti di Asamoah e Isla hanno rafforzato il centrocampo in maniera evidente, tra l’altro prelevando due dei migliori centrocampisti dello scorso campionato: il ghanese subito si è inserito, per il cileno bisogna aspettare. Oltre ai due ex Udinese, sono arrivati anche Paul Pogba, talento francese, ottimo davanti alla difesa; Masi, che ha ben impressionato, giocando da veterano; Leali, il nuovo Buffon; Giovinco, riscattato dal Parma, porterà ancora più qualità; Lucio, che porta esperienza. Manca sicuramente il top player, l’attaccante che fa gol. Per ora possiamo dare un bell’ 8 in pagella: nove se arriva il grande attaccante.

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Il Milan invece si è visibilmente indebolito. Oltre alle partenze eccellenti dei senatori, come  Seedorf, Gattuso, Zambrotta, Nesta, Inzaghi, Van Bommel, sono stati ceduti i giocatori più forti di tutto il campionato, e sicuramente decisivi per le sorti del torneo: Ibrahimovic e Thiago Silva,  praticamente due insostituibili. Sono arrivati Montolivo, Constant, Acerbi, Traorè: insomma tutta gente da meta classifica, e non è un caso. Il Milan naviga in brutte acque dal punto di vista economico, e ora vedremo cosa sarà capace di fare acciughino Allegri senza top player. Perché, salvo colpi di scena, il Milan non prenderà giocatori di calibro, perché non ha nemmeno la possibilità di spendere 12 milioni per prendere il nostro Matri. Un Milan quindi fortemente ridimensionato, direi quasi da seconde linee rispetto all’anno scorso. Oltre al danno tecnico e qualitativo, anche la personalità dei senatori: forse sarà questa la perdita più grave. Voto: 4

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L’Inter ha iniziato un ridimensionamento già subito dopo aver vinto il triplete, tornando di nuovo a far semplicemente ridere con i suoi cambi e addii all’interno della società. Quest’anno vanno via Julio Cesar, Pazzini sicuramente, oltre a Lucio che si è accasato alla Juve. Sono invece arrivati Palacio, Coutinho dal prestito, e in difesa Silvestre: una squadra che, al pari dei cugini milanisti, ha comunque perso qualcosa. Handanovic deve sostituire Julio Cesar, e non è facile; Silvestre sostituisce Lucio, ma l’argentino deve dimostrare di essere di un’altra categoria; Palacio non ha mai fatto granché nel Genoa, e presumo che nemmeno all’Inter possa fare bene. Anche qui, come nel Milan, situazione da meta classifica. Perché il mister ha si fatto benino nella prima stagione in serie A, ma non ha mica stupito. La solidità e il gruppo Juve, od oggi, sono un miraggio. Voto: 6

La Roma di Zeman è un punto interrogativo. Solito 4-3-3, solito gioco all’attacco, ma solita difesa che, in pieno stile Zeman, è tutta da verificare. Ha perso Juan, che comunque aveva una certa esperienza, prendendo Castan. Ha ceduto uno dei più bravi giovani italiani, Borini, che ha ben figurato la scorsa stagione. Ha ceduto Kjaer, e questo è positivo per loro, viste le prestazioni. In compenso ha preso Destro, per il quale le italiane hanno creato una ressa poco giustificabile; ha preso Bradley, buon mediano proveniente dal Chievo; e ora sta per prendere Balzaretti. Sul mercato è quella che si è mossa meglio rispetto alle altre, chiaramente non allo stesso livello della Juve. Sicuramente può giocarsela con tutte, e non escludo una Roma che possa lottare per il secondo posto. Voto: 7

Secondo posto che sicuramente è alla portata del Napoli, visto il livello delle altre. Nei partenopei fa la differenza la solidità: Mazzarri sulla panchina da 3 anni;modulo ormai ben assimilato; schemi consolidati. Certo, ha perso Lavezzi, giocatore che accendeva la fiamma, e difficile da sostituire. È arrivato Insigne, giocatore dalle grandi potenzialità, in stile Giovinco: se ingrana, può fare benissimo, ha tutte le carte in regola. A centrocampo è arrivato Behrami, non male per una squadra per una squadra che fa della corsa la sua qualità. Dietro Gamberini, niente di che. Insomma un Napoli che ha mantenuto lo stesso organico, a parte Lavezzi, lo stesso sistema di gioco, la stessa solidità. Se si considera tutto questo, e che le altre si sono notevolmente indebolite, il Napoli, insieme alla Roma, può dare veramente filo da torcere per il secondo posto. Voto: 6

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