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Mercato Juve: è la settimana delle buste

A fine settimana si deve scegliere: busta A o busta B, Vecchia Signora?

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Vanno risolte le comproprietà. Chiariamo subito il meccanismo, peraltro molto molto semplice. Prima della data di scadenza le due società che co-posseggono il cartellino di un calciatore possono accordarsi: o rinnovano la comproprietà, o il calciatore viene ceduto (per l’altra metà) alla società che lo vuole. Oppure, a scadenza, si va alle buste. In un cartoncino sigillato ognuna delle due società scriverà una cifra (vale pure lo zero) e un notaio aprirà quindi le due buste decretando il vincitore, cioè la società che ha offerto di più. Arrivare alle buste può significare soltanto due cose: le due società sono assolutamente d’accordo (il giocatore non è di gradimento né all’una né all’altra) o le due società non sono assolutamente d’accordo (ognuna delle due lo vuole indietro). La Juve di queste comproprietà, grazie alla gestione senza senso del trio Elkan-Blanc-Secco ne ha a iosa. Marotta credo non ha avuto nemmeno il tempo di chiamare al cellulare le rispettive società detentrici di metà cartellino. Da Zalayeta col Napoli a Lanzafame col Palermo, da Palladino e Criscito col Genoa a Paolucci col Siena, tanto per citarne alcuni. Che sono poi i nomi grossi dal quale potrebbero arrivare i soldi necessari per finanziare altri colpi.

Alcuni di questi però potrebbero anche risultare utili proprio in chiave Juve. Per esempio l’esterno destro Lanzafame, autore di un campionato stratosferico col Bari di Conte in B e di un campionato lodevole col Parma di Guidolin in A. Proprio a Parma il giovane Lanzafame vorrebbe restare, ma è costretto ad attendere le decisioni di Zamparini e Marotta. Si andrà alle buste, questo è certo. Troppa distanza tra valore dichiarato, valore visto (dalla Juve) e valore decretato (da quel pazzoide di Zamparini). La Juve sta cercando un esterno, si parla di Krasic o Elia. Ma, se come penso, non ha realmente la possibilità di arrivare a uno dei due, perché non puntare sul ritorno di Lanzafame? Bettega si era interessato a lui già a gennaio e io, nel mio modestissimo ruolo di tifoso, avevo dato il mio assenso. Gioca da esterno di centrocampo o seconda punta, crossa e segna (poco, ma segna, chiedere a Buffon per informazioni). Sarebbe un acquisto economico e che in prospettiva potrebbe davvero far bene. Altrimenti sarebbe comunque una pedina importante da giocarsi in qualche trattativa (Udinese per Motta e Candreva, Bari o Genoa per Bonucci).

Su Criscito ho perso le speranze. Lui per Bonucci: mi sembra una scelta da piccola squadra. Moggi, se li avesse voluti entrambi, li avrebbe presi in due minuti. Rinunciare a Criscito, titolare della maglia azzurra, è un delitto. Visto che proprio in quel ruolo la Juve fatica a trovare una valida alternativa a De Ceglie. Chi crede alla favola Kolarov dovrebbe sciacquarsi la faccia e guardare la realtà: non ci sono i soldi per prenderlo e non possiamo competere con ManCity e Real Madrid. Purtroppo è così.

Palladino è invece una carta buona, da cedere completamente al Genoa più conguaglio per i due giovani nazionali (appunto Criscito e la metà di Bonucci). L’altra metà di Bonucci in forza al Bari andrebbe presa con conguaglio e Almiron più il prestito di qualche giovanotto (Immobile o Marrone). Su Marotta, fai il miracolo.

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Zalayeta, utilissimo nelle gestioni Lippi e Capello, potrebbe portare a casa qualche milioncino di euro, da spartire col Napoli. Giusto per pagare un terzo dello stipendio a Poulsen, intenzionato a restare a Torino. Ti credo, chi dovrebbe pagargli quello stipendio? E chi offrirebbe 8 milioni di euro alla Juve? Mica tutti si chiamano Ranieri e Secco, accidenti a loro! Analogo discorso per Paolucci: via e monetizzare.

Storari è praticamente della Juve. Ma devono spiegargli che le cose a Torino sono cambiate. Si è presentato con una frase paurosa: “Possiamo lottare per grandi traguardi”. Mi dovrebbe spiegare quali e se sa che Buffon rientrerà in campo a Febbraio 2011.

Capitolo Tiago. Molinaro è stato ceduto, lui ancora no. La doppietta alla Corea non fa testo, o almeno potrebbe farlo solo spillando qualche centinaia di euro in più all’Atletico Madrid. Rientrare alla base non avrebbe senso. Di Tiago però mi piace sottolineare quanto detto in lungo e in largo nei vari blog:

Sono stato subito al centro delle critiche senza che nessuno mi avesse mai visto e a ottobre avevo già chiesto di andare via. Ha funzionato soltanto con i compagni, spettacolari: Camoranesi, Chiellini. La società? So che è cambiata e spero che ora difenda i giocatori in difficoltà, soprattutto quelli che arrivano dall’estero senza conoscere il vostro calcio.

Sfido chiunque a dargli torto su queste riflessioni. Caro Mendes Cardozo, che dirti. Diciamo che le cazzate sono da dividere equamente fra te, Secco e Ranieri. D’accordo così?

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