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Mercato Juve: i colpi già fatti, i colpi che verranno!

Finito il campionato al bar l’argomento preferito è il calciomercato. O il fantamercato, come sarebbe meglio definirlo. Nomi e cifre e poi ancora nomi e sogni. E soprattutto tattiche, con milioni di italiani che si improvvisano direttori tecnici o allenatori. In fondo, è il bello di questo sport. Quando le squadre non scendono in campo, la soglia dell’attenzione sembra crescere, a dispetto della logica. E’ l’amore per la nostra squadra.

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Fra tutte le squadre sicuramente la Juve pare quella messa peggio. La gloria del recente passato è stata spazzata via da Calciopoli e le Dirigenze che si sono alternate insieme agli allenatori hanno creato più confusione che soluzioni. Ma Andrea Agnelli è diverso. E io credo alle sue idee e capisco il suo modo di condurre questa Nuove Juve, che è incommensurabilmente più debole rispetto a quella di Capello o di Lippi o anche quella di Ancelotti.

Marotta ha già portato a termine qualche operazione. E ha promesso colpi importanti. Vediamo di che cosa si tratta.

Il primo nome è stato quello di Michele Pazienza. Un interdittore puro, classe ’82, quest’anno si è reso prezioso per il Napoli di Mazzarri. Tanta corsa e tanto cuore, Pazienza si accomoderà comodamente in panchina. La Juve non potrà farsi trovare scoperta nel caso di infortuni e squalifiche, come più volte capitato quest’anno (quando Del Neri è stato costretto a impiegare Giandonato, Buchel, o addirittura Pepe e Salihamidzic). E’ costato zero euro, mentre per il contratto si vocifera di una cifra poco inferiore a 1,5 milioni di euro a stagione. E’ chiaramente una seconda linea, in attesa del colpo grosso o delle conferme.

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Sergio Aguero è nei pensieri di Conte e Marotta. Il Capitano Bianconero ha le idee chiare per il reparto avanzato. Mancando la coppa internazionale, alla Juve servono circa 4 punte. Matri e Quagliarella verranno confermati a furor di popolo: per loro parlano i numeri, ma soprattutto la piena e totale compatibilità con le tattiche di Conte. Del Piero ha rinnovato per l’ultima volta, mentre Toni è in bilico. Paradossalmente le caratteristiche del bomber ex-Bayern sarebbero ottime, ma a far storcere il naso sono gli anni e forse anche la voglia di rimettersi in gioco. Così non resta che giocarsi la carta del fantasista. Appunto Aguero, in grado comunque di garantire un certo numero di gol a stagione. In modo da alternare Quagliarella e Matri nel ruolo di prima punta, e Aguero e Del Piero nel ruolo di seconda punta. Per lui sarebbero pronti circa 30/35 milioni cash, ora si attende una risposta da Madrid. Il presidente dei biancorossi è apparso piuttosto deciso: “Mai al Real”. Il problema è che non manca la concorrenza.

L’altro affare concluso porta il nome di Andrea Pirlo. Colpo da novanta, per il modo in cui Marotta è arrivato al forte regista di Prandelli e per la quantità di personalità e qualità che aggiungerà al centrocampo bianconero. Giù la maschera: su Pirlo l’anno scorso si era scatenata un’asta incredibile, ma il Milan aveva deciso di tenerlo. Quest’anno la Juve si è mossa meglio e prima di tutte e ha convinto Andrea Pirlo ad accettare la maglia della Juve. Propongo di assegnargli la maglia numero 21 e non vedo l’ora di vedere le sue geometrie al servizio di Conte. Anche lui arriva a parametro zero, con un contratto ancora tutto da descrivere: la cifra difficilmente sarà sotto i 3 milioni di euro, cui vanno aggiunti i bonus legati al rendimento di squadra e personale.

Accanto a Pirlo si sta scatenando la guerra. Conte preferirebbe un lottatore puro, tipo quel Sissoko che al suo primo anno fece letteralmente impazzire i suoi tifosi, con un rendimento a dir poco eccezionale. Riuscirà Marotta a riesumare quel Sissoko? Sì perché Conte pare voglia provarci. Più lui che Felipe Melo, con Marchisio a completare un reparto che a questo punto può dirsi quasi completo. Perché quasi?

Da Liverpool si attende una risposta. La Juve vorrebbe trattenere Aquilani, ma non alle cifre pattuite un anno fa. 16 milioni sono tanti e Marotta sta cercando di strappare un forte sconto. A poco più di 10 si chiude. Viceversa, da Firenze rimbalzano le voci di un divorzio, ormai palese e ufficiale, fra Montolivo e la Viola. Altro centrale di centrocampo che alla Juve servirebbe come il pane. Pirlo, Montolivo, Marchisio e Sissoko? Quartetto supremo, staremo a vedere. Con la Viola la Juve potrebbe giocarsi qualche carta importante, nel tentativo di abbassare l’esborso di denaro contante: da Martinez a Amauri, dallo stesso Iaquinta a Marco Motta.

Finiamo con i sogni. Visto che serve un esterno di qualità assoluta, preferibilmente sinistro, stante la conferma di Krasic a destra, i giornali hanno sputato fuori parecchi nomi. Da Nani a Ribery, passando per Sanchez e Afellay. Ci si dimentica di Bastos, su cui pende la spada di damocle della regola sugli extracomunitari. Per il nazionale verdeoro si attende l’arrivo del passaporto da comunitario. Prima arriva prima si chiude la faccenda. Altrimenti la Juve dovrà tirare la trattativa per le lunghe, in attesa di ponderare bene come riempire quell’unico posto da extracomunitario. Di quei nomi, comunque, facile dire che Ribery batte tutti, mentre Sanchez metterebbe d’accordo gran parte dei tifosi.

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