A pochi giorni dalla conclusione, e ancora in attesa per gli ultimi colpi in entrata e in uscita (ma tutta l’ansia è rivolta agli ultimi acquisti), viene da chiedersi se il lavoro di Paratici e Marotta è da completa promozione o qualcosa è mancato.

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Erano i primi giorni di giugno quando Allegri, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, annunciava il cambio di modulo e salutava l’arrivo di un trequartista puro. Una sorta di nuovo Zidane capace di fare da raccordo fra centrocampo e attacco, lontano dal trequartista muscolare che Lippi si inventò con Nedved. Ma a pochi giorni dal mercato, questa figura viene ancora a mancare. Con la difficoltà improvvisa dettata dagli infortuni a Marchisio e Khedira.

Padoin in campo in veste di regista e Sturaro in panchina hanno fatto storcere il naso perfino al più ottimista dei tifosi. Urge un rinforzo a centrocampo, pregando il Cielo che il danno a Khedira sia solo episodico e non un cattivo presagio. Che accadrebbe in Italia o peggio in Europa se un infortunio e una squalifica mettessero fuori gioco due pedine fra Marchisio, Pogba, Pereyra e Khedira?

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E resta ancora da definire la casella trequartista. Il gioco spostato sulle fasce con l’arrivo di Cuadrado non è sufficiente. Serve fantasia e serve sopperire all’assenza pesante di gente come Pirlo e Tevez in grado di trovare la formula magica in ogni giocata. Pena, avere un gioco lento e prevedibile come accaduto contro l’Udinese tutta a protezione della propria area.

Se le fasce servono per innescare un Mandzukic fin qui servito malissimo (l’idea è che il croato possa davvero stupire se solo fosse servito come veniva servito Trezeguet), il fantasista serve per far girare l’intera squadra aggiungendo imprevedibilità e la giocata singola di cui il solo Pogba sembra fornito.

Il punto però è l’essere arrivati in ritardo a questa chiusura di mercato, non avendo accontentato Allegri con la pedina che più di tutti serviva. Ok Dybala (anche se tenere in panchina 40 milioni di euro sembra un sacrilegio), bene Alex Sandro (che ora dovrà guadagnarsi i 26 milioni di euro spesi per un terzino) e Cuadrado (operazione in pieno stile Marotta), ma il trequartista meritava più attenzione e determinazione, senza troppi pensieri al portafogli.

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