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Milan fuori per manifesta inferiorità con le grandi

L’impressione è che il Barca non abbia voluto calcare la mano. Più molli del solito, molto superficiali in attacco dove non hanno quasi mai usato cattiveria sotto porta. E il Milan conferma ancora una volta di soffrire le grandi.

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I numeri sono impietosi:

  • settembre 2011: Milan-Lazio 2-2;
  • settembre 2011 (Champions League): Barcelona-Milan 2-2;
  • settembre 2011: Napoli-Milan 3-1;
  • settembre 2011: Milan-Udinese 1-1;
  • ottobre 2011: Juventus-Milan 2-0;
  • ottobre 2011: Roma-Milan 2-3;
  • novembre 2011 (Champions League): Milan-Barcelona 2-3;
  • gennaio 2012: Milan-Inter 0-1;
  • febbraio 2012: Lazio-Milan 2-0;
  • febbraio 2012: Milan-Arsenal 4-0;
  • febbraio 2012: Udinese-Milan 1-2;
  • febbraio 2012: Milan-Juventus 1-1;
  • febbario 2012 (Coppa Italia): Milan-Juventus 1-2;
  • marzo 2012 (Champions League): Arsenal-Milan 3-0;
  • marzo 2012: Milan-Roma 2-1;
  • marzo 2012 (Coppa Italia): Juventus-Milan 2-2;
  • marzo 2012 (Champions League): Milan-Barcelona 0-0;
  • marzo 2012 (Champions League): Barcelona-Milan 3-1.

Al di là della Roma e dell’Udinese e dell’andata con l’Arsenal, la superpotenza rossonera è stata bastonata in tutti i confronti diretti con le squadre che occupano la parte alta della classifica. Un dato quanto meno curioso che dovrebbe essere analizzato in TV e dagli opinionisti, ma che non trova spazio sui media.

Al dil à dei risultati, poi, ci sarebbe da considerare che i rossoneri hanno sempre pagato dazio in termini di qualità: mai dominatori del gioco, mai dominatori del campo. Sempre sotto e sempre sconfitte meritatissime. La netta differenza che li fa stare in testa alla classifica è determinata dai confronti con le piccole e su cui pesa una certa accondiscendenza del settore arbitrale.

Detto questo non si capisce l’ennesimo pianto di Allegri e l’isterismo di Galliani. Loro che non si lamentano mai degli arbitri dovrebbero spiegare la rabbia e magari discuterne. Non mi pare si siano lamentati quando una settimana fa al Barcelona vennero negati due netti rigori a Milano. E soprattutto non si capisce di cosa si lamentino anche stavolta:

  • il primo rigore è netto e non ne parliamo. Ci sarebbe l’espulsione di Antonini, ma il difensore non è andato dall’arbitro a chiedere di essere espulso;
  • il secondo rigore, a termini di regolamento, va dato. Già: a termini di regolamento.

Riguardiamo la scena: calcio d’angolo per il Milan, Nesta comincia a trattenere piuttosto nettamente il suo marcatore; poi c’è un blocco di Puyol, quindi c’è ancora la trattenuta prolungata e l’atterramento di Nesta. Il regolamento prescrive di punire il primo intervento, dunque è rigore. Infatti l’arbitro lascia giocare per capire dove va il pallone e poi torna indietro e fischia.

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Gentilmente dovreste scrivere nei commenti la regola per la quale l’arbitro deve compensare il fallo di Nesta con quello di Puyol, e spiegare perché i due falli di Nesta (trattenuta e atterramento) devono valere quanto o meno quello di Puyol.

Inoltre non ho sentito Allegri lamentarsi per i 130 falli di Ambrosini senza giallo.

La storia comunque non cambia: Milan inferiore al Barca e per questo è stato eliminato. Troppo dura giocarsela ad armi pari con chi è più forte di te. Più comodo ricorrere, in Italia, al solito aiutino sblocca partita. E’ l’unica verità della stagione.

Chiudiamo con una frase di Antonio Conte: devono vincere lo scudetto? Bene, allora che sputino sangue fino all’ultimo minuto.

Per ridere un po’, ecco un video delirante che conferma la farsa che si sta consumando quest’anno:

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