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Milan-Juventus 1-0: NO COMMENT

Se devo dire quello che penso finirei per dire una cosa grave, ma a cui ho cominciato a crederci al minuto 20 del primo tempo. La partita è stata venduta, forse non nel senso tradizionale del termine, ma certo a livello concettuale è stata venduta.

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Non si può spiegare una prestazione di questo tipo: senza anima, senza mordente, senza nemmeno la motivazione di pensare “però perdiamo con dignità”. Invece non si è tirato in porta, si è lasciato liberamente giocare i vari De Jong e Montolivo senza mai pressarli, non si è andati in attacco. Il cambio di Padoin dice tutto, nonostante poi il buon Simone si sia comportato in modo egregio e per me è stato il migliore in campo per i bianconeri anche solo per la volontà. Padoin dentro, fuori il disastroso Isla e in panca sono rimasti Pepe, Lichtsteiner, Giaccherini: nessuno provi a giustificare un simile cambio a fine primo tempo, se non con l’idea di non dover recuperare la partita.

Resta un concetto a cui non riesco a rinunciare: con la Juve più brutta della gestione Conte, in una serata come quella di ieri, è servito un regalone di Rizzoli per battere i bianconeri. Ho letto commenti eccitati sulla banda di Allegri, a me resta l’immagine di una formazione che sta tirandosi via dalla zona retrocessione. Nessun VIP bianconero, tutto lo stato maggiore del PDL in tribuna, con l’assenza (qualcuno mi corregga) del buon Paniz (juventino e deputato al servizio di Berlusconi): per me era un segnale già prima di cominciare la gara.

Troppi complimenti nei due giorni precedenti il match, un’alleanza strana ritrovata in Lega e in UEFA, diritti televisivi elargiti con troppa facilità: ditemi la verità, perché non devo pensare a una partita venduta? E sarei felice se Palazzi confermasse la mia idea. Altrimenti torniamo ai fatti concreti.

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La Champions ha influito zero, perché se davvero avesse influito ieri sera al Milan rifilavamo dagli 8 ai 10 gol solo nel primo tempo. Perfino Zapata è entrato nella ripresa, mentre Boateng e Robinho mi hanno dato l’impressione dei miei amici il venerdì sera quando giochiamo a calcetto per chiudere una settimana di stress da lavoro: stessi ritmi, anche meno qualità dei miei amici.

Belle le parole di Marotta e Buffon: lo stile è qualcosa di impareggiabile, ben diverso dai Moratti e Berlusconi, dai Galliani e dai Baldini. E per questo ne vado fiero. Ma che oggi mi tocca commentare uno scempio e una farsa come quella di ieri sera mi vien da ridere, anzi da incazzarmi a più non posso perché in questo modo abbiamo sì salvato il Milan (a soli 3 punti dalla zona caldissima), ma abbiamo complicato il nostro cammino verso lo scudetto. Arriverà di certo perché alla lunga la qualità di Conte paga, ma ora vorrei un segnale da parte di AntonioConteCapitano: lasci tutti fuori contro il Torino, perché nel derby voglio vedere una squadra di questo tipo: Storari, Lucio, Marrone, Caceres, Pepe, Giaccherini, Pirlo, Pogba, De Ceglie, Matri, Bendtner. Almeno so che ce la metteranno tutta questi ragazzi.

Sto con Bonucci e non con Marchisio, anche se non darei credito ai giornalacci: almeno Leo ci ha messo la faccia, la corsa, il sacrificio, il sudore e si è dovuto prendere responsabilità in fase di costruzione che alle volte nemmeno Pirlo si è preso. Vergogna! E vergogna pure per Quagliarella: troppa luce può dare alla testa caro Fabio, corri, suda, segna e vedrai che non ti sostituisce nessuno, anzi è giusto sostituirti perché di insostituibile non c’è nemmeno Del Piero come avrai visto. Lontani i tempi di Trezeguet e di Zalayeta che in silenzio hanno macinato reti su reti, con una educazione esemplare.

Questa partita resterà nella mia mente come un punto basso davvero imbarazzante: si può perdere, ma bisogna perdere da uomini. Ieri si è perso e di uomini non ne ho visti. Nemmeno uno. Questa non è la Juve.

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