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Milan-Juventus 1-2 Grazie Marotta, grazie Allegri (sempre più triste)

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Come negli incubi peggiori. Come nelle trame maledette in cui sai già che andrà male.

Conte sceglie 9 uomini diversi rispetto ai titolari di domenica scorsa che avevano inciampato col Siena. Fa debuttare Padoin dall’Atalanta e Caceres, schiera Borriello insieme a Capitan Del Piero, poi piazza Giaccherini da Cesena interno ed Estigarribia a sinistra. Storari in porta.

Per favore: non parliamo delle assenze rossonere. E’ ipocrisia pura, è paraculismo ai massimi livelli, è menzogna. Van Bommel e Ambrosini, Seedorf e Ibra, Mexes e Thiago Silva, Antonini e Bonera. Decidiamo: o sono pippe o semplicemente sono inferiori alla Juve. Tutto qua, così semplice, così logico.

I nomi da soli non bastano: servono idee e gambe, personalità e muscoli. E purtroppo per gli altri Conte ha trasmesso tutto questo, pure i muscoli forse con una preparazione massacrante come disse Vucinic alla seconda di campionato.

La Juve vince mostrando un gioco che in fondo è il solito: dominio di idee, pur concedendo qualche folata ai rossoneri. Non parliamo di tattiche e schemi quando Allegri per disperazione manda in campo 4 attaccanti e si affida ai lanci alla viva-il-parroco. Quando dall’altra parte si avviano contropiedi magistrali e la palla viene gestita con sapiente intelligenza.

Ringraziamo Allegri per averci fornito Storari e Pirlo. Il portiere, che riceve ancora uno schiaffo da Ibra (ci torneremo!), è semplicemente, dopo Buffon, il più forte di tutti: parlano i voti fra quest’anno e lo scorso anno. Mentre su Pirlo… che dire? Chi lo conosce giura sia composto da corpo e spirito, a me sembra un extraterrestre. Un paio di giocate fuori dal comune, giusto per far capire la differenza coi vecchietti rossoneri. Giocarci a fianco deve essere uno di quei privilegi che capita quasi mai nella vita. Perciò capisco la crescita di Giaccherini, per esempio.

Cambiano gli uomini, ma il risultato è lo stesso di qualche mese fa. Distruzione del Milan e tutti a casa, con l’erroraccio difensivo che ha portato al temporaneo pareggio. E dire che Mazzoleni la combina grossa: fischia la mano di Ibra sul gol annullato, non fischia un non-fuorigioco di Giaccherini sul secondo gol bianconero, evita di ammonire per la seconda volta Ambrosini, grazia Van Bommel su Pirlo, evita di fischiare un mani di Bonera in area milanista. Più di così, con i non fischi per qualche fallo dal limite a favore della Juve, proprio non poteva fare.

Un grazie enorme a Marotta. Molla Guarin perché infortunato (cedendo il pacco all’Atalanta di Milano) e prende Caceres spendendo anche meno. Tutti gli opinionisti dicono che è una scelta sbagliata, ma c’è la regia di Conte. Martin debutta e distrugge il Milan con un gol da favola (il secondo) e un gol da rapace. Servono davvero commenti?

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