E’ un film di Bruno Corbucci, con pratagonista Tomas Milian. Sarà invece la partita di stasera fra Milan e Juventus, una sfida dal sapore particolare, in una situazione di classifica imbarazzante.

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Sono 31 i punti di distanza fra la Juventus, che sta dominando incessantemente da tre anni, e il Milan, caduto nel baratro più assoluto nel dopo Calciopoli, se non per lo scudetto di Allegri. Ma mentre la Juventus, distrutta, si è rialzata e ha riscritto la propria storia con pagine che resteranno per sempre nel cuore dei tifosi, la società rossonera è rimasta intatta fino all’arrivo di Barbara Berlusconi.

Stasera ci saranno tante sfide da osservare. Prima fra tutte quella fra Conte e Seedorf. Sembra davvero paradossale che è l’olandese ad aver descritto le potenzialità di Conte. Uno allena da anni, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti; l’altro ha cominciato qualche giorno fa. Poteri dei media.

Ma come dicono bene molti juventini, bisogna stare attenti alla serenità del Milan. Serenità che è in realtà una sorta rassegnazione: se va bene è un miracolo, altrimenti va bene così.

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Chi spaventa la Juve è Taarabt, il marocchino che fu in orbita Juve un paio di anni fa. Doti tecniche eccellenti, personalità ancora da costruire. Dribbling maledetto, quindi massima attenzione sulle fasce e in difesa. Più il redivivo Kaka. Ma la Juve può contrapporre un buon sistema di gioco ed equilibri che, se applicati con ferocia, rasentano la perfezione.

Milan-Juventus Manca Vidal, ma ci saranno Tevez e Llorente

Asamoah è recuperato, mentre a sinistra Chiellini dovrebbe lasciare spazio a Caceres dall’inizio. Mancherà, e tanto, Vidal, squalificato. Il cileno è qualcosa di eccezionale, con un peso specifico che difficilmente ricordo in altri giocatori, al pari dei fenomeni mondiali di livello assoluto (trovate voi i nomi, tanto son sempre quelli).

In attacco spazio alla coppia che fin qui ci sta letteralmente trascinando. Tevez e Llorente hanno riposato giovedì sera, e proprio la prestazione di Osvaldo e Giovinco sembra rassicurare sul potenziale offensivo bianconero: possiamo finalmente far male con i nostri attaccanti.

Alle 20:45 si parte. Poi c’è quel maledetto inconveniente della Nazionale.

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