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Mirko Vucinic: consigli per l’uso

E anche il sesto tassello è arrivato. Beppe Marotta ha tenuto la maglia bianconera mentre Mirko Vucinic si mostrava alle telecamere e ai flash dei fotografi. Nella sala trofei bianconera dove il cartone non è ammesso l’attaccante montenegrino era visibilmente emozionato.

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Parole al miele per Del Piero e Buffon e sorprendente massima disponibilità per un Antonio Conte che gode già della stima dell’ex-giallorosso.

E ora come si disporrà la Juve?

Alcune fonti piemontesi hanno timidamente sussurrato che Antonio Conte avrebbe già pronto il piano di riserva nel caso in cui il suo 4-2-4 fosse inapplicabile. Inapplicabile ora, subito, ovviamente. E il piano di riserva si chiama 4-3-3, con un supercentrocampo formato da Marchisio e Vidal ai lati di Pirlo e i 3 tenori d’attacco con Vucinic, Quagliarella e Matri. Con Krasic pronto a giocarsi le chance da terzo attaccante a partite in corso.

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Questa potrebbe già essere una possibile collocazione tattica per l’ex-romanista, completamente a suo agio in un gioco a tre uomini là davanti, come ai tempi del Lecce di Zeman dove esplose molti anni fa.

Viceversa, e non è un mistero, Conte lo aveva già suggerito proprio per il suo 4-2-4. Un assetto spregiudicato che prevede Krasic e Vucinic molto larghi, fin sulla linea degli attaccanti, e Quagliarella e Matri a fare rispettivamente la seconda e la prima punta. Roba da fantacalcio, roba che Antonio Conte sta spudoratmente tentando di applicare a questa Juve.

Inutile oggi parlare di risultati, opzioni, valori e via così. L’esperimento ha già avuto inizio e in queste prime amichevoli è apparsa lampante la mancanza di professionisti della corsia mancina. Dobbiamo ancora aspettare, con pazienza. Infatti non è detto che Vucinic rappresenti il tassello a sinistra. Almeno non definitivamente. Non sono del tutto tramontate le ipotesi che portano a Nani (complicatissimo, se non impossibile arrivare al portoghese) e Afellay (l’infortunio potrebbe rappesentare un forte sconto sul cartellino), con Vargas e Perotti in secondo fascia.

Di certo Vucinic è un acquisto strepitoso (per valore e economia): non sarà il fuoriclasse che accende le fantasie dei tifosi, ma potrebbe davvero risultare uno dei colpi più importanti di questo mercato. Perché al di là della corsia esterna, Vucinic può tranquillamente operare da prima o da seconda punta. Le sue doti tecniche nell’uno contro uno fanno al caso di Conte e anche la capacità realizzativa non è male, posto che non è un bomber tipo Trezeguet, tanto per intenderci. La coesistenza, insomma, con gli uomini già a disposizione della Juve non è in discussione.

Al campo l’ultima parola.

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