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Mourinho e le ultime cazzate dell’anno

Strana persona questa qui. Strano personaggio, tra il dark, l’ironico, il trash e il più classico dei bambini insopportabili, di quelli che fanno subito antipatia, perché stupidamente arroganti e quasi sempre fuori luogo con i loro piagnistei e le loro bugie. E’ Mourinho, già tecnico di Porto, Chelsea e Seconda Squadra di Milano. Il recente 5-0 a opera del Barcelona deve averlo strapazzato troppo e da allora le sue uscite sono state alquanto bizzarre. Le riassumo in questo articolo.

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Ecco l’ultima in ordine di tempo:

Lo spagnolo e Messi non meritano quel podio.

L’ha detto. Assolutamente, l’ha detto. Lo spagnolo è Iniesta, prossimo vincitore del Pallone d’Oro, a furore di popolo e col consenso di tecnici, capitani, giornalisti e perfino qualche appassionato di cricket che conserva comunque una certa competenza nei confronti dello sport e non ha ancora smarrito un minimo di dignità intellettuale. Ovviamente non intendo replicare, in quanto ogni possibile risposta sarebbe banale, prima ancora che ridicola se posta di fronte a dichiarazioni di un simile scempio.

Ed ecco la seconda:

Inter la più forte del mondo.

Purtroppo nessuno ha scritto né pensato ciò. Né la stampa internazionale, né quella italiana dove perfino la Cazzetta-Rosa non se l’é sentita di sprofondare in simili sciocchezze. Se così era, lui, stimato pensatore (senza alcuna fonte), non se ne sarebbe mai andato da Milano, ma l’ha fatto. Perché era evidente la terribile bugia costruita attorno al marchio nerazzurro da quell’estate del 2006. Cui hanno creduto, per la verità, in pochi, in pochissimi.

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Scappato da Milano con la refurtiva il portoghese ha trovato asilo a Madrid. Più che asilo si tratta in realtà di un albergo a 7 stelle. Non mancano i fenomeni, non mancano gli artigiani del pallone, manca più che altro una squadra di calcio. Al di là di gol e di buone prestazioni, alternate a squallide partite, dettate dai numerosi fuoriclasse in campo (mi viene da pensare a Cristiano Ronaldo e a Ozil, a Benzema e a Higuain, a Xabi Alonso e Casillas), quest’anno il Real Madrid è stato più ricordato per le solite lezioni di antisportività che per altro.

Ad esempio i cartellini telecomandati, quasi fossimo in una terza categoria colombiana, o le uscite di testa nel 5-0 contro il Barca, o ancora le assenze nelle conferenze stampa nei momenti difficili.

A stupire, in ultimo, è la mancanza di onestà intellettuale. Ha attaccato Benitez dicendo

Credevo che Benitez mi avrebbe ringraziato per avergli regalato questo titolo [...]

riferendosi al Mondiale per Club. Salvo che Mourinho non ha ringraziato Moratti per avergli comprato la Champions. E poi non ha capito perché

Ho vinto tutto e premiano gli altri.

Beh, ora comincia difficile rispondere in modo serio. Ma ai bambini non vanno mai distrutti i sogni. Anche quando questi sono i più assurdi. Semplicemente, caro Mourinho, tu non hai vinto granché. Hai solo timbrato i campionati che erano già tuoi, ancora prima di firmare per l’Atalanta di Milano. Per la Champions poi, va fatta luce su quel segretario UEFA Walter Gagg e sull’arbitro Benquerença. Auguri, comunque, a te, che ti vergogni di dare di mangiare ai tuoi bambini con questo mestiere!

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