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Mourinho il camorrista?

E’ decisamente deprimente quanto accaduto in Spagna fra Mourinho e tutto il calcio spagnolo. Dopo le vergognose dichiarazioni al termine della semifinale meritatamente persa contro il Barcelona, il tecnico portoghese si è reso protagonista di un increscioso episodio.

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Nel match di ritorno della Supercoppa Spagnola al Camp Nou l’allenatore del Real Madrid ha aggredito il vice di Guardiola infilandogli un dito in un occhio. Roba da manicomio. Di certo un brutto colpo all’immagine di una società, il Real Madrid, che col tecnico portoghese ha dovuto subire aspre polemiche da parte di tutto il movimento calcistico mondiale. Dai cartellini gialli spudoratamente pilotati alla conferenza-stampa-vergogna in cui a essere attaccata è stata addirittura l’Unicef, per finire al dito nell’occhio.

I quotidiani spagnoli sono clamorosamente uniti nel non perdonare il gesto di Mourinho, criticato perfino dai più accaniti tifosi blancos che sembrano aver esaurito ogni indulgenza.

Il Barcelona ha già fatto sapere che non presenterà denuncia contro il tecnico ex-inter districandosi dalla polemica col solito stile di chi si sente superiore, in tutti i sensi.

I giornali iberici hanno avuto mano pesante nei giudizi. El Pais ha scritto di una

[...] aggressione codarda da parte di Mourinho che invece di scusarsi ha ancora mancato di rispetto con una faccia da anatra reale.

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Di più, l’autorevole quotidiano spagnolo chiede l’intervento diretto del Real Madrid che

[...] non può certo tollerare questo atteggiamento perché Mourinho ha sporcato l’istituzione blanca davanti al mondo.

Difficile dare torto a El Pais. Non sono stati meno teneri Xavi e Piqué immediatamente nel postpartita: i due hanno parlato di “spettacolo pietoso” e di un Mourinho che “sta distruggendo il calcio spagnolo”.

Il tecnico non ha ancora replicato e sembra proprio destinato a rimanere muto. Finiti i tempi dell’italico lecchinaggio dove cronisti e giornalisti preferivano insabbiare dignità morale e professionale per far contento il suo ex presidente. Finita l’era di una TV che mistificava una realtà fin troppo palese.

Come in Inghilterra, peggio che in Inghilterra, questo giullare del calcio dimostra scarsa personalità e cattiva educazione nei confronti di un mondo che gli ha dato tanto, sicuramente sotto il profilo economico. Chissà se adesso proverà un po’ di vergogna nel dar da mangiare ai suoi figli con il lauto stipendio che il Real Madrid gli ha sottoscritto.

L’immagine che viene fuori da questo ultimo gesto inconsulto è ancora più rovinata. E’ la figura di un piccolo uomo, di un bambino viziato cui i precedenti padri-presidenti avevano regalato tutto (compreso qualche trofeo di carta e cartone) e ora che si trova davvero un avversario di fronte è costretto ai capricci e alle cattiverie più ridicole e folli, sia che si tratti di parole o di gesti. E’ purtroppo l’esempio più spartano di un calcio che non riconosco più: gli imbecilli guadagnano scena e soldi e successo, le persone vere sono relegate a ruoli marginali, a un triste silenzio che annebbia coscienze e – permettetemi – anche un po’ di passione.

Tant’é: così è se vi pare…

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