Noiosi, cervellotici, di certo poco imparziali e per nulla obiettivi, anzi mistificatori e provocatori, a tratti perfino imbarazzanti nell’idiozia a perseguire la storiella “la Juve ruba”.

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Ci ha pensato Antonello Angelini a farsi portavoce del popolo bianconero ed esprimere molto compiutamente un pensiero comune. Quel mo’basta è riferito alla stampa e alla TV. Non è bastata Farsopoli? Non è bastato aver distrutto una corazzata? Che altro ancora dobbiamo aspettarci? E batterci sul campo? E anche fuori dal campo, riferendosi ai conti, al fatturato, allo stadio di proprietà?

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Quello che infastidisce i tifosi è che ogni episodio arbitrale a favore della Juventus ha grande risonanza mediatica e non viceversa. E nessuna rilevanza per le altre squadre in lotta per lo scudetto. Esempi: tutti ricordano il gol di Muntari e nessuno ricorda la quantità di rigori (spesso inesistenti) avuti dal Milan quell’anno e che nella stessa partita fu annullato un gol valido a Matri.

E quanti di voi ricordano chi fosse l’arbitro che decise lo scudetto ’99 a favore del Milan sulla Lazio? Però tutti ricordano l’episodio di Iuliano-Ronaldo dell’anno prima. E chi dimentica il mitico Turone dopo solo 32 anni? Gli juventini vogliono dire ai media: MO’BASTA, basta con il doppiopesismo.

Antonello Angelini via Il Tempo

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