Questa non è satira, questa è realtà. Triste, ma reale:

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  • Marotta: “Noi lo abbiamo saputo dalla radio, non ci ha chiamato nessuno e non abbiamo partecipato ad alcun summit”;
  • Pampa Sosa, inviato al San Paolo di SKY: “Mi viene voglia di prendere la palla e mettermi a giocare, qui il terreno è in perfette condizioni”;
  • Gianluca Paparesta, dallo studio MediasetPremium: “Diventa difficile sostenere che si è rinviato il match per le condizioni del campo”;
  • Riccardo Ferri: “Onestamente qualcosa non quadra”;
  • Aldo Serena: “Decisione affrettata, ero a Napoli e si poteva tranquillamente giocare”;
  • Mario Sconcerti, giornalista SKY: “Incomprensibile il modo che ha portato al rinvio”;
  • Aronica: “dico che è la Juve a dover essere contenta del rinvio”;
  • Maurizio Pistocchi: “Mi metto nei panni del tifoso juventino e onestamente sarà difficile dare torto a chi pensa male”.

Queste sono solo alcune dichiarazioni raccolte nella farsesca giornata di domenica.

Riusciamo, in un problema serio e delicato, a farci ridere addosso da tutto il mondo, si sprecheranno le ironie, e il problema di chi decide resta.

Da una parte c’è un intero popolo, quello bianconero, compresi i dirigenti, che mostrano immensa amarezza per il fatto di pensare, dubitare, che questo sia stato uno scherzetto da parte del Napoli Calcio. Attenzione: Napoli Calcio!

La sensazione è amplificata dai servizi andati in onda e che hanno dato l’impressione che questo rinvio è stato deciso di pancia, in un summit fra il tifoso napoletano De Magistris e un dirigente azzurro, assieme all’assessore. Scavalcate le gerarchie.

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Curiosità: la Lega non è stata avvisata, né informata in tempo reale di quanto stava accadendo. Juve e Lega hanno saputo del rinvio a decisione ormai presa, con alcuni tifosi che erano già partiti alla volta di Napoli e che hanno potuto comunque raggiungere lo Stadio.

I collegamenti dei giornalisti sono a metà fra l’imbarazzo nel dover comunque far vedere le immagini in diretta di una situazione all’opposto del critico e del tragico, e nel non sapere assolutamente chi contattare per chiedere chiarimenti. Addirittura l’assessore napoletano ha postato su Facebook. Siamo avanti noi in Italia!

Resta il fatto che ora la data di rinvio sarà un campo di battaglia sanguinoso, risolto secondo le regole.

La Juve ha un calendario molto particolare, mentre il Napoli ha le Coppe. Attenzione perché i bianconeri giocheranno domenica, domenica e poi lunedì per via di una importante manifestazione a Roma. Poi c’è un turno infrasettimanale e purtroppo, purtroppo per gli avversari, anche alla Juve vanno garantiti almeno due giorni di riposo. Detto diversamente la data del 14 dicembre è impraticabile, visto che la Juve gioca giorno 12 dicembre. E infatti la Lega ha scelto la data più regolare, ossia il 29 novembre. Marotta ha imposto la notturna.

Ora, infine, sappiamo come si fa a rinviare le partite che arrivano in un periodo sfortunato: basterà rovesciare un paio di secchi d’acqua, convocare Fassino che è tifoso bianconero e su Facebook creare una fan page: “Vota se vuoi rinviare la prossima partita di campionato”.

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