Il match clou della giornata è rinviato. Il comunicato parla di una situazione disastrosa, critica e tragica. Decisione presa in Prefettura a  Napoli. E scattano i servizi.

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Finalmente si prende una decisione umana. Le vite dei tifosi sono molto più importanti delle dirette televisive. Ma c’è un problema, ben tenendo a mente che preservare vite umane è molto più importante di una partita di calcio. Prima di descrivere il problema, ecco le parole, misurate e lucide, di Beppe Marotta:

Gli ordini delle autorità prevalgono, come giusto, sull’interesse sportivo. Siamo dispiaciuti perché avevamo preparato a fondo questa partita e siamo in un buon momento di forma, reduci da una bella vittoria. Il Napoli, che ha partecipato al vertice, avrà certamente avuto qualche elemento in più per aiutare le autorità nell’analisi. Purtroppo i fatti di questi giorni prevalgono sul resto e il calcio non può e non deve vivere al di fuori della realtà.

Questione di stile, dichiarazione più che comprensibile.

Ma c’è sempre quel piccolo problema.

Su Facebook scoppia la polemica alla luce di qualche tifoso che descrive tutto un altro quadro della città e dello stadio. Addirittura escono fuori foto di un San Paolo in ottime condizioni. Addirittura escono foto dove il sole splende su un terreno di calcio che sembra tutto…. tranne che un campo disastrato.

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L’emblema di questa confusione è la diretta televisiva che vede un De Maggio in tribuna, al San Paolo, con effettivamente il sole alle sue spalle e nessun segno di campo inzuppato. E’ lo stesso De Maggio a sollevare qualche dubbio: “Qui si può giocare tranquillamente, molto più di quanto mi raccontano i miei colleghi in altri campi del pomeriggio”. Sono le ore 14:12 e dalle redazioni dei giornali l’imbarazzo è notevole.

Le notizie si rincorrono: non si può arrivare allo Stadio, anzi sì “io ci sono” scrive qualche tifoso, e poi c’è ancora De Maggio, al secondo collegamento video con gli studi di Mediaset Premium e i commenti divertiti e imbarazzati perfino di Pistocchi e Callegari.

Il comunicato ufficiale della Prefettura recita:

La partita Napoli-Juventus è rinviata causa maltempo a data da destinarsi.

Maltempo? Sperando che non accada nulla, la domanda è lecita: quale maltempo? E ripetiamo, così da evitare qualunque forma di strumentalizzazione di queste parole: le vite dei tifosi sono molto più importanti di qualunque diretta televisiva.

E qui si inserisce un ragionamento che è tutto mio.

Se il problema sono le condizioni meteorologiche, allora considero ancora più dannoso il fatto che si sia dovuto arrivare alle ore 13:00 prima di prendere una decisione. Perché far partire i pullman dei tifosi e delle squadre? Già ieri sera c’erano segnali palesi di maltempo. Inoltre, che ne sarà dei tifosi già partiti per Napoli proprio in quelle ore? Perché si è dovuti arrivare alle 13:00?

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