Dalla quantità di commenti cancellati è evidente che il racconto del match di stamattina non è piaciuto. Troppi isterici, troppe persone che hanno realmente capito di vivere in un Paese di Pulcinella (di cui rappresentano la maggioranza assoluta, ahinoi!). E allora passiamo a discorsi più seri.

Advertisment

Il primo tempo è stata una lezione di Conte a Mazzarri. Il 3-5-2 della Juve funzionava meglio, girava meglio, semplicemente perché dietro il progetto tattico ci sono alcuni impegni molto precisi da parte di tutti. A cominciare dal pressing delizioso di Vucinic e Giovinco, supportati da Marchisio e Vidal. Poi nel secondo tempo questo ordine si è smarrito, tanto è vero che Pirlo si trovava spesso più alto dei due scudieri di centrocampo.

Le fasce hanno retto alla grandissima. Lichtsteiner, ma soprattutto Peluso: entrambi hanno vinto i rispettivi confronti con i colleghi avversari. Di fatto il Napoli non è mai riuscito a scatenare la sua corsa, dovendo insistere centralmente dove la cerniera bianconera ha sempre funzionato. Tranne un paio di volte e queste si contano facile perché sono gli unici tiri arrivati su Buffon.

Inler non è Pirlo, né lo sarà mai, perciò il giro-palla bianconero è stato più efficace. Sia in fase di costruzione, sia in fase di addormentamento della partita. Nuova fase per noi juventini: la Juve ha solitamente sovrastato l’avversario, ma il pensiero della Champions avrà indotto Conte a non forzare la mano e a far passare il match in modo tranquillo. Ci si è messo Bonucci che sfortunato ha segnato al suo portiere Buffon, altrimenti l’avremmo portata a casa facile.

In realtà ci si è messo l’attacco. Ancora in gol un non-attaccante e questo non va bene. Vucinic imperdonabile, Giovinco impreciso. Senza contare che l’azione del pareggio nasce da una porcata in attacco di Giovinco & Co. Purtroppo ci abbiamo fatto il callo: con un attaccante vero a quest’ora la Juve avrebbe già chiuso matematicamente ogni discorso scudetto. Di Matri si ricorderà un solo tiro in porta, mentre l’ostracismo su Quagliarella rischia di pesare sulle nostre fortune, visto che ogni tanto il Quaglia la butta dentro.

Advertisment

Non ci attacchiamo al rigore. La redazione di SkySport è ancora alla ricerca dei famosi due penalty a favore di Mazzarri, mentre quello su Lichtsteiner era chiaro, palese e netto: solo che il Corriere dello Sport ha preventivamente preparato questa scena e perciò il risultato, se volete, è giusto.

Non c’è spiegazione invece nel giallo a Cavani. Tirata di capelli o meno (c’era, ma suvvia: bisognerebbe dire addio ai vecchi gloriosi nostri attaccanti e difensori) la gomitata è stata perfino mimata dall’assistente di linea. Orsato come avrà ragionato? Come quello che ha presumibilmente letto gli attentati psicologici di De Paola: giallo, coscienza soffocata e giornalisti oggi cauti. Senza Cavani, con un uomo in più, la Juve avrebbe potuto sfogarsi in altra maniera.

La sensazione che si stia tenendo un campionato aperto per pure logiche commerciali è davvero idiota, ma al contempo non trovo spiegazione al secondo tempo bianconero. Mai in avanti, tranne in rare occasioni. Mai al tiro, eppure qualcuno poteva tentarlo. Perfino con un centrocampista in più e un attaccante in meno sul finale: cambio, in ogni caso, tardivo. Una Juve rinunciataria che ha voluto salvare la pellaccia, come qualcuno ha ipotizzato stamattina al bar? Siamo davvero arrivati al punto di non infierire per non prender le botte?

Perché la segnalazione degli attentati dei tifosi napoletani va fatta: sassi, cori, insulti, sin dalla sera prima. Anzi: i sassi solo sul pullman. Ma oggi si insiste nel ribadire, ancora una volta, che quello lì è il pubblico più bello d’Italia giustificando dunque simili comportamenti. Spiegatelo anche, per favore, a chi dell’Heysel conserva il ricordo di qualche parente scomparso…

Il pubblico più bello d'Italia

Il pubblico più bello d’Italia

Sol per questo dovevamo chiuderla 4-0. Peccato. L’unica fortuna è che questa trasferta ci toccherà fra un anno. Perché quest’anno il Napoli si salverà di nuovo. A noi invece tocca il Celtic.

Advertisment