Ha ragione Allegri: né eroi dopo il 6 giugno, né coglioni adesso. Solo che va trovata una definizione (leggi giustificazione) a un periodo dove di logico c’è poco.

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Lemina, ultimo arrivato, è quello che ha più palle di tutti: nel senso volgare del termine. Unico a meritare la maglia Juve. Mentre l’affare Hernanes (affare per chi l’ha venduto) bisogna risolverlo: in quella zona delicata del campo non deve mettere piede.

E’ pur vero che… chi se l’aspettava un Pogba così inefficace, schiacciato dalle responsabilità di un numero poco onorato e un ruolo da leader che proprio non sembra competergli? Tenta cose difficili quando i geni sanno operare in semplicità; non tira in porta né serve assist; lotta poco e male. Quindi due gravi danni: la valutazione scende giù, partita dopo partita; la Juve paga anche le sue prestazioni.

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Quindi? Che si fa?

Personalità azzerata, idee tattiche vaghe e mal applicate, 11 titolare che presenta quasi sempre errori logici. Fuori Cuadrado quando anche i ciechi si erano accorti che il colombiano è più che fondamentale in un deserto arido di idee e prestazioni. Fuori Dybala quando potrebbe essere l’unico ad avere il guizzo sulla trequarti. Fuori Alex Sandro che sulla fascia, insieme al colombiano, potrebbe dire la sua.

Troppe ambiguità per una Juve che cercava conferme e certezze.

E siamo già pericolosamente alla 5°.

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