Menu Chiudi

Nemmeno nei migliori sogni

A un certo punto della conferenza stampa Antonio Conte ha tirato fuori questa frase: “Se mi avessero detto degli 11 punti di vantaggio a sei partite dalla fine [...]“. Frase che descrive perfettamente lo stato d’animo del tifoso juventino: eccessiva superiorità per eccessiva goduria. Con in più quel sano prendere in giro che fa il paio con lo sporco lavoro di certa stampa.

Advertisment

E’ un po’ questo il match di stasera: l’indiscutibile supremazia bianconera contro la supervalutazione generale. Da un Allegri sempre meno allegro, a uno Stramaccioni a cui manca di accusare Babbo Natale per la disfatta nerazzurra e poi i colpevoli sono stati tutti individuati (tranne che lui, ovviamente).

Advertisment

Complicato per gli stessi cronisti descrivere le atmosfere che precederanno Juventus contro Milan. Da una parte una squadra che sta programmando il futuro in attesa di capire quando stappare la bottiglia di Champagne, dall’altra una squadra che deve guardarsi più dietro.

Milan e Juve forti uguali? Beh, il geometra deve aver sbagliato anche stavolta qualche misura, ma ca va sans dire!

Via agli esperimenti allora. Pogba non si può tenere fuori (seconda ammissione pubblica di Conte), mentre né Vidal né Marchisio possono sedersi in panchina. Figurati poi se negli spogliatoi dici a Pirlo “Andrea, oggi tu riposi”. Maddai. E allora i sacrificati saranno Matri e Quagliarella, con Vucinic unica punta. Il dubbio da sciogliere riguarda la difesa: Chiellini dovrà rispondere alla semplice domanda “te la senti?”. Sarebbe stupido forzare i muscoli di Giorgione a questo punto della stagione. In caso di secco “no”, pronto Peluso. Per il resto, gli occhi sono puntati agli altri campi: cosa succederà dal secondo posto in giù?

Advertisment