Sconcerti si lancia in curiose domande sul suo spazio al Corriere. In questo anno ha più volte cambiato opinione sulla Juve di Conte, ma stavolta prova a giocare d’anticipo rispetto ai magistrati scrivendo:
C’è però una cosa che non mi torna nella vicenda Conte. Carobbio, il suo accusatore, dice che Conte parlò della combine con il Novara nella riunione tecnica prima della partita. Cioè davanti a tutta la squadra. Perchè avrebbe dovuto farlo davanti a tanti testimoni? Che bisogno aveva di “tranquillizzare la squadra” in modo così ufficiale e palese? Sarebbe stato molto più logico rimanere in silenzio e far girare parola attraverso uno dei suoi giocatori più fidati. Perchè far sapere a tutti che sono a conoscenza dell’illecito? Non quadra.
E se non quadra a lui…





Timeo Danaos et dona ferentes.
E’ l’espressione che più si addice a questa opinione di un antijuventino di vecchia data come Sconcerti.
Esattamente @JLPicard: mai fidarsi dei nemici. Soprattutto quando cambiano così clamorosamente versione.
Carobbio dà questa versione inverosimile scientificamente:
1) Tutti si chiedono perchè dia questa versione inverosimile e poco credibile, quindi, se lo dice è la verità
2) Riferendo che è stato annunciato da Conte (un associato a delinquere colpito da demenza senile) di fronte a circa venticinque/trenta persone, in questo clima di pentitismo provocato da forti sconti di pena concessi a mascalzoni che fanno i nomi di altri truffatori, può più facilmente beccare un altro pentito, ed allora, un pentito più un altro pentito che conferma, godono tre quarti d’Italia, Moratti e gli zanettiani, galliani e gli psiconani allegri, Abete e Palazzi, e ci ricacciano nell’ignominia più profonda, condannati ad essere insultati da gentaglia tipo Zamparini, Cellino, Preziosi, ect ect
Volevo risponderti seriamente ma, dopo aver letto i nomi delle persone che hai citato, ho cominciato subito a vomitare.