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Nicklas Bendtner, la scheda

Centonovantaquattro centimetri per 84 chilogrammi, circa. Un gigante nato nel 1988 a Copenaghen e cresciuto calcisticamente in Inghilterra dove approda nel 2004. Ad accoglierlo l’Arsenal di Wegner.

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Tecnicamente non è eccelso, Bendtner fa della forza e del movimento le sue armi principali. Tira prevalentemente col destro e in questo video potete apprezzare i migliori gol con la maglia dell’Arsenal. Grazie alla sua altezza è perfetto per le sponde e le palle sporche e garantisce buone giocate per l’inserimento dei compagni. Questa caratteristiche, crediamo, piacerà molto ad Antonio Conte che cerca proprio un ariete in grado di giocare molto per la squadra. Lo score personale non è ricchissimo di gol, anche se il primo vero anno fra i professionisti faceva ben sperare: 13 gol col Birmingham in oltre 40 presenze. Quindi il ritorno all’Arsenal.

Agli ordini di Wegner il ragazzo ha sempre trovato folta concorrenza in avanti, principalmente è rimasto bloccato da Adebayor e poi Van Persie, ma l’Arsenal lo ha sempre utilizzato. Oltre 150 le presenze in 5 anni, con all’attivo 48 gol. Nel 2009 però qualcosa si rompe col tecnico francese e l’utilizzo comincia a calare. Alla base della rottura una brava, un incidente d’auto che Wegner non digerì e che lo convinse a toglierlo dall’11 titolare.

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Il 9 marzo del 2010 è protagonista di una splendida tripletta ai danni del Porto in Champions. Ed è forse l’Europa a garantirgli la migliore vetrina, grazie alla nazionale danese. Bendtner ha giocato in tutte le formazioni dall’under 16 fino alla nazionale maggiore. 12 le reti con le squadre giovanili, mentre sono 18 le marcature in 48 presenze con la Danimarca maggiore.

Nell’agosto dello scorso anno ecco il passaggio al Sunderland. Qui collezione 27 presenze e appena 8 gol, con all’attivo diversi assist.

E con la Juve?

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