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Niente affari con gli onesti-ma-prescritti

Dopo una piccola disavventura, eccomi di nuovo a scrivere.

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Sui giornali in questi giorni impazza il calciomercato. E sempre sui giornali, in questi giorni, qualcuno impazzisce sul serio. E parla di possibili clamorosi colpi in uscita in casa bianconera. Niente di nuovo fin qui, tranne per l’interlocutore degli affari.

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Si tratta infatti dell’Atalanta di Milano, cioè chi colleziona trofei a tavolino e scudetti di cartone. Chi si definisce onesto, ma è prescritto e praticamente colpevole perché i fatti non portano ad altra soluzione dell’argomento.

Si parla perciò di Quagliarella a Milano o Krasic. Voluti da Ranieri, chiesti da Ranieri: chissà perché a Torino non ha mai chiesto gente così, anzi ha rifiutato un paio di uomini interessanti. E poi addirittura si è ostinato a chiedere Stankovic. Il paradosso più assurdo, quasi una presa in giro per i tifosi che infatti hanno risposto a tono.

Niente affari con l’Atalanta di Milano. Che facciano i loro colpi altrove.

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