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Non bisogna far cazzate

Marcello Lippi ha la mia più totale e incondizionata fiducia. So io perché ed è pure facile immaginarlo. Uno che nella sua carriera ha sbagliato pochissimo e ha indovinato molto. Ma tant’è, siamo in un Paese come l’Italia che sputando su Lippi aveva inneggiato a Donadoni. Siamo quel Paese là, che voleva Gigi Buffon e Cannavaro fuori dal Mondiale perché bianconeri, salvo poi farsi le foto e salire sul carro dei vincitori più tardi.

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La Nazionale. Lippi sta proponendo ancora novità. Fuori dalla rosa i trequartisti puri, o gente col genio incorporato, l’Italia si ritrova per la prima volta a dover inventare gioco. Con un Pirlo in fase discendente, con un Montolivo che non ha mai finora sfondato (ma che potrà farlo con i consigli di Lippi) e con un Marchisio chiamato a delle conferme. Proprio il bianconero è il centro dell’attenzione della prossima Italia. Marcello Lippi, dopo aver inventato Zambrotta terzino, lo sta provando da trequartista-anomalo. Ha già capito che Claudio Marchisio ha tempi di inserimento non indifferenti, e un movimento senza palla molto intelligente. Ha ottima tecnica, buona visione di gioco e grande dribbling. Il tiro da fuori è da migliorare. Ma lui in quella posizione dovrà fare il collante esatto tra un centrocampo che urge di protezione e un attacco dove agiranno ora Gilardino, ora Pazzini, ora Iaquinta. Gente insomma abituata ad un certo tipo di gioco. Per dirla alla Valcareggi: non esiste un regista d’attacco in questa Nazionale. Di necessità virtù, dunque? Staremo a vedere e consiglio vivamente Del Neri a visionare attentamente le mosse di Marchisio. Impiegato sulla fascia ha potuto contribuire poco alle fortune (quali?) della Juve. Impiegato al centro ha disputato le sue migliori partite. Questo mentre Zambrotta stava per giocarsi la libertà. L’Avvocato era giusto lì lì a chiedere l’interdizione dai pubblici uffici per la dichiarazione “Totò non ha nulla da invidiare a Torres!”. Sì, probabilmente nel campetto sotto casa. Peccato però che Totò fuori dal Friuli abbia dimostrato poco, molto poco. Anche io sono forte contro i miei amici. Ma credo di trovarmi in difficoltà contro i vari Chiellini, Nesta, Bonucci (e sì che riuscissi a citare un interista). Per il futuro Prandelli: uno che ama lavorare con i giovani e uno che probabilmente spera di poter finalmente acchiappare qualcosa (leggi trofei).

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La Juventus. Il titolo è inevitabilmente riferito al destino bianconero. Ancora in riferimento a certi giornali bisognerà prestare attenzione alle mosse di Marotta. Non vedrei bene Felipe Melo vestito rossonero. Né Amauri bianconero, ma questo è un altro discorso. Spendere bene, spendere al meglio. Il che non significa, come Moggi ha insegnato, spendere tanto. Non siamo nemmeno scemi a chiederlo. Spendere bene alla Juve, e in questo mondo, significa però toccare certe cifre. Traduzione: due grandi colpi servono come il pane, poi servirebbero rientri e scommesse. Si torna a parlare con una certa insistenza di Criscito e Bonucci: magari! Giovinco ha chiesto spiegazioni che solo Del Neri potrà dargli: magari siano positive per lui! Sono in corso di definizione importanti uscite: Molinaro, Tiago, Poulsen. E c’è da valutare lo spazio di manovra su gente come Pazzini, Aguero (mi illudo?) ed esterni quali Van Persie, Krasic e Motta.

Capello. Proprio lui, che per 76 giornate riuscì a stare in vetta. Proprio lui che portò la Juve sino al titolo 29. Proprio lui che di Juve ha concluso la sua avventura italiana. Ho già pubblicato una piccola domanda oggi in questo blog. Ma ci vuole la faccia come il culo a riciclare gente bianconera, o no? Perché se insinui dubbi etici, la tua dignità umana, ammesso che esista, dovrebbe importi di sputare fango su certa gente. O no? Se sono professionisti sporchi di Moggi e di Juve dovresti evitarli, non rincorrerli. Perderesti credibilità. Già, ma quale credibilità. Ecco che allora il progetto Capello per i nerazzurri diventa qualcosa di concreto. Adesso non resta che ingaggiare Trezeguet (ci avevano pure provato), Buffon, Chiellini e magari puntare a qualcuno della Primavera. Boh, strane logiche che fatico a capire. Proprio perché già in passato io e i miei simili bianconeri abbiamo fortemente e aspramente criticato anche solo l’idea di poter vedere con la nostra maglia gente del tipo di Burdisso o Stankovic. Anche per questo ringrazio Dio di essere bianconero. Posso dormire tranquillo.

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