Succoso articolo quello di Claudio Calimera su TuttoJuve. Interessante spunto di riflessione su Giovinco e i nuovi arrivati. Ed ecco la mia risposta.
Emanuele Giaccherini è un esterno classico, una sorta di vecchia ala, almeno nella definizione degli anni ’60/70: baricentro basso, velocità, dribbling e tanta corsa. Erano gli ingredienti degli uomini che arrivarono dall’estero (tipo Haller, certo più attaccante) o che crebbero nel vivaio (tipo il Barone Causio, forse uno dei più forti di sempre nel suo ruolo). E Giaccherini ha le caratteristiche per vivere sull’esterno e per praticare il calcio offensivo di Antonio Conte: ha dinamismo e forza, velocità e buon dribbling. Certo la tecnica non è sopraffina, ma sono principalmente le prima 4 caratteristiche che servono a Conte che lo ha voluto fortemente.
Estigarribia è invece un eclettico esterno d’attacco, molto innamorato del dribbling e della gomera, che andrebbe valutato nel tosto campionato italiano. Gran corsa e velocità di base, il paraguaiano è dotato di un buon sinistro per mettere dentro traversoni pericolosi o per tentare la via della rete. Curioso scoop: era lui che attendeva il passaporto per il passaggio alla Juve (ormai da 2 mesi) e non Michel Bastos su cui i giornali hanno sbattuto violentemente la testa (e anche io, in questo blog), a conferma di come Conte e Marotta abbiano davvero operato sott’acqua, senza far filtrare quasi mai l’obiettivo puntato. A scanso di polemiche, e basta YouTube, né Andrea Agnelli né Marotta hanno mai fatto nomi durante le interviste, ma hanno sempre risposto alla stessa maniera ai nomi fatti dai cronisti. Almeno di questo dovremmo essere grati: non siamo a livello di Moggi (nemmeno la moglie sapeva chi stava trattando), ma sinora è stato fatto un buon lavoro mediatico.
Contrariamente a questi due, Giovinco è un trequartista puro e semplice. Sull’esterno ha giocato alla sua prima partecipazione in Serie A, con l’Empoli di Cagni che spesso lo schierava come quinto centrocampista a sinistra o a destra. Ma non è il suo habitat naturale. Sebastian Giovinco è un fantasista che può partire largo, ma ha bisogno di accentrarsi e liberare le sue idee. Conte lo avrebbe voluto alla Juve per provarlo da esterno e chissà cosa avrebbe potuto fare. Ma in quei due maledetti ruoli, l’ala, Giovinco faticherebbe. Faticherebbe col peso, nella corsa e nei polmoni, a dispetto di due piedi fatati e ottima capacità di assist-man. Ma sarebbe rimasto un adattato al ruolo di esterno di centrocampo, oltretutto con zero capacità difensive.
Giovinco alla Juve può solo tornare da seconda punta, ma vista la presenza di Quagliarella e Vucinic mi sento di poter escludere un ritorno a breve. Chissà, forse il prossimo anno potrebbe raccogliere l’eredità di Del Piero. Chissà, certo non quest’anno. Certo non da ala.









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26/08/2011 - 23:30
PaoloPerò la cessione di Giovinco crea malumori. E’ un grandissimo talento e nella Juventus non è quasi mai stato messo in condizioni di poterlo dimostrare.
28/08/2011 - 19:01
IoJuventino@Paolo è per questo che non credo a un suo rientro. O c’è un allenatore che decide di puntare forte su di lui o se ne sprecano le doti. E non credo che l’esterno sia la sua posizione migliore, anche se Ferrara lo aveva usato a dovere nella prima parte del suo lavoro, poi prevalse il bilancio di J.C.Blanc…!
27/08/2011 - 11:40
Frano fiumicinoa Paolo
E’ vero che GIOVINCO ha avuto poche possibilità di mettersi in mostra, ma dobbiamo pure dire che quelle poche non le ha rispettate, anche perchè pretendeva un posto fisso che solo in provincia può trovare.
Caratterialmente mi pare un mezzo giocatore.
28/08/2011 - 19:07
IoJuventino@Frano fiumicino: uhm, a metà, a metà. Io ricordo un superGiovinco quando è stato usato a dovere: contro il Chelsea in Champions per poco non ci qualificava da solo (Ranieri in panchina), poi mi ricordo Lecce quando sostituì Del Piero da seconda punta risultando il migliore in campo (anche per via della punizione magica che diede il 2-1 alla Juve), poi ricordo ancora un paio di partite, in ultimo quella con Ferrara contro il Genoa (Giovinco, Diego e Camoranesi dietro una unica punta). Non lo hanno mai messo nelle condizioni di star bene mentalmente, secondo me.
Caratterialmente poi… non si può certo dire che soffra le pressioni. Non ha paura dei contrasti, tenta sempre la supergiocata, a Empoli come a Parma trascina il gruppo… no, io resto dell’idea che bisogna saperlo usare, come Casiraghi nell’Under 21, cioè la realtà che lo ha meglio valorizzato in questi anni, assieme a quel volpone di Cagni con l’Empoli!
27/08/2011 - 12:07
Paolo@Frano fiumicino
sono parzialmente d’accordo. Nella Juve Giovinco non ha mai potuto giocare nel suo ruolo e non ha mai avuto piena fiducia. Ha avuto molte più occasioni di lui perfino Tiago, per non parlare di Diego. Il carattere di un giovane si forma anche con la fiducia di tecnico e società. Da questo punto di vista la Juventus ha sbagliato