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Non parliamo di ridicolo…

Massimo Moratti parla di ridicolo riferendosi alla richiesta di danni da parte della Juventus, rivolta alla F.I.G.C. e alla sua società. Ma bravo, complimenti, il “signor” Moratti ha perso un’altra bella occasione per stare zitto, l’ennesima occasione. Abete e Moratti farebbero meglio a farsi un serio esame di coscienza (sempre che ne abbiano una, evidentemente) e a domanda specifica sul tema Farsopoli” cercare di non mostrarsi cosi’ sprezzanti ed offensivi, e ci riferiamo in modo particolare al presidente della seconda squadra di Milano.

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Farebbero bene invece a starsene in silenzio per non far montare ancora di più la marea di indignazione che pervade 14 milioni di tifosi presi bellamente per i fondelli, e ci piace pensare che oltre quei 14 milioni di tifosi, ci sia anche qualcun’altro, non di parte, ma che abbia sufficientemente buon senso per unirsi allo sdegno provocato da questo impicciaccio brutto che risponde al nome di Farsopoli.

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Il signor Moratti dice che non gli passa neanche per l’anticamera del cervello di riconsegnare lo scudetto assegnatogli dal suo compagno di merende Guido Rossi nel 2006. Noi rispondiamo che si dovrebbe soltanto vergognare di avere in bacheca un simile “trofeo” e se fosse una persona con un minimo di dignità (purissima utopia lo sappiamo), non solo lo riconsegnerebbe, ma rinuncerebbe anche alla prescrizione per dimostrare a tutti la sua correttezza sportiva.

Ma naturalmente non sapendo neanche di cosa si sta parlando quando si cita la “correttezza sportiva” è impossibile sperare in un simil gesto da parte sua e della sua combriccola di intrallazzatori. Non sperino grazie a queste dichiarazioni a dir poco patetiche di passare per le “vittime” della situazione, perchè oramai tutto quello che è venuto fuori dal processo di Napoli, grazie a Luciano Moggi, non lascia scampo alcuno agli ex onesti del calcio italiano.

Solo grazie a chi ha interessi importanti a mescolare le carte in tavola, solo grazie a quelli che Moratti e compagnia la stanno per il momento facendo franca, ma a noi piace un certo proverbio cinese dove si fa riferimento all’arte della pazienza e ad una riva di un fiume…

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