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Note a margine dell’attuale Juventus

Il trattamento di Alessandro De Piero.

Ancora una volta Conte l’ha trattato da “ultima riserva”.

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Francamente questo trattamento a Del Piero è vergognoso.

Che Conte abbia covato tanti anni la rabbia di quando Lippi gli tolse la fascia di capitano per darla a Del Piero, anche se aveva meno anzianità juventina di lui, sta venendo fuori.

Mi spiace, ma questo è un errore. Allora lo si doveva fare andare via.

Alla sua età Del Piero non può entrare per dieci muniti e giocare come sa: senza ritmo partita, farà sempre brutte figure.

Dovrebbe avere le sue occasioni, ma Conte non gliele darà mai. Questo è ormai chiaro.

La juventinità di Alex la si vede quando gioisce a bordo campo pur essendo trattato come una riserva qualunque.

No, non si fa così.

Caro Alessandro, a gennaio vattene via !

So che non lo farai: ami troppo la “tua” Juventus.

Ma questa qui non è più la “tua” Juventus. E nemmeno la mia. E’ una cosa diversa.

Ora tutti i media osannano questa Juve, dimenticando che è una squadra che, se non va a mille all’ora, perde; stava perdendo con il Napoli, che avrebbe vinto se non avesse avuto la fatica della Champions nelle gambe. E perderà quando il Milan farà sul serio.

Tranne Pirlo, fuori dall porta dove c’è un redivivo Buffon, non c’è nessun fuoriclasse, tranne Alex.

Le grandi lodi servono solo a far digerire al popolo juventino farsopoli e a fargli lasciar perdere la restituzione degli scudetti rubati: a prepararlo ad accettare lo “scordiamoci il passato e guardiamo al futuro” che Petrucci cercherà di far accettare ad Andrea Agnelli (e se Andrea lo farà, per me non esisterà più).

Se Del Piero fosse fatto giocare con continuità, almeno nei secondi tempi, riuscirebbe ad entrare in partita e l’attacco della Juventus se ne gioverebbe molto. Alex farebbe molto più di Vucinic. Molto di più.

Ripeto: il trattamento di Conte a Del Piero è moralmente ingiusto e tecnicamente errato.

Che la Juve si ricordi che nel 2006 poteva andare al Milan o all’estero a giocare la champions. Che la Juve si ricordi cose è successo al Bernabeu tre anni fa, non dieci.

La società avrebbe il dovere morale di rifargli fare una Champions, anche se ovviamente non più da titolare inamovibile: lui non lo chiederebbe mai, come mai l’ha chiesto.

Ma trattarlo da tappabuchi nei minuti finali, come motivo per far passare tempo, questo no ! Facciano entrare un altro, un giovane.

No Juventus, no Conte, non si fa così !

La società deve capire che Alessandro, dopo farsopoli, nell’assenza di una società degna di questo nome prima dell’arrivo di Andrea, “è stato” la Juventus.

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Sia moralmente, che tecnicamente: capocannoniere prima in B e poi in A.

La società deve capire che i milioni di juventini veri, per questo motivo, hanno per Del Piero un sentimento che va al di là di quanto avevano per lo stesso Boniperti. E la società non può ignorare questo sentimento dei tifosi, che sono quelli che, pagando il biglietto e l’abbonamento allo stadio ed a Sky “sostengono” economicamente e – soprattutto – mediaticamente la Juventus.

Se non capiscono questo deluderanno la parte migliore dei sostenitori juventini, quelli che amano la Juventus più per la sua storia, che per i risultati.

Una squadra si regge sul proprio mito, e questo è fatto anche da singoli personaggi particolari.

Senza mito, non c’è Juventus.

Andrea e Conte, pensateci.

Farsopoli

Abbiamo sentito Moratti dire che non farà regali di Natale ! Da che pulpito !

Proprio da chi il regalo l’ha ricevuto. E ancora si approfitta delle dichiarazioni degli ex accusatori di Moggi (Auricchio e Narducci, oggi assessori a Napoli: che carriera!) che parlano come se fossimo già a sentenza passata in giudicato !

Purtroppo il sistema-giustizia italiano ha permesso che, senza una prova che fosse una, Moggi è stato condannato !

Contro Moggi non si è certo raggiunta la prova della colpevolezza “oltre ogni ragionevole dubbio”.

Anzi, a dir poco, il dubbio, non solo è stato “ragionevole”, ma è stato talmente “enorme” che non si capisce nemmeno come si possa essere arrivati ad un rinvio a giudizio !

Ma in questo Paese le sentenze sui personaggi pubblici le fa l’opinione pubblica; e l’opinione pubblica la si crea con i media.

Questa è la tragica verità.

La Juventus non capisce ancora che la sua (giusta) rivincita, passa attraverso l’accertamento della innocenza di Moggi e di Giraudo.

Senza questo accertamento, la speranza di riavere i titoli è molto poca.

L’errore della società, e degli Elkan (che ora non possono più tornare indietro) è stato questo: abbandonare Moggi e Giraudo al loro destino. Sin dall’inizio.

Se – come ormai è chiaro -  sarà subito chiaro che i titoli da restituire alla Juve non saranno restituiti, Andrea deve avere il coraggio di alzarsi dal tavolo del Coni e andarsene.

Se così non farà, non rinverdirà le gesta dei suoi predecessori: suo zio l’Avvocato e suo padre Dottor Umberto, in vita dei quali il polverone di farsopoli non sarebbe mai esistito.

Anche in questo caso si vede quanto fu scellerata la scelta di arrendersi nel 2006 solo per togliersi dai piedi Moggi e Giraudo, troppo “umbertiani”: quella scelta è la madre di tutto quel che la Juve ha dovuto farsi portare via, e che non riuscirà più a farsi restituire.

E dire che sarebbe bastato presentare quel ricorso al TAR …

E oggi saremmo a raccontare un’altra storia.

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