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Novara-Juventus 0-4 La squadra più forte è quella più bella

Conte mischia le carte e pure la nostra previsione viene ribaltata. Mette in panchina Quagliarella, al rientro dopo la squalifica che lo ha tenuto fuori contro il Cesena, e premia Borriello. Sulla sinistra turno di riposo per De Ceglie e spazio a Giaccherini.

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Sarà 4-3-3 o un 3-5-2 con Giaccherini sacrificato pure in fase difensiva? E’ la domanda che si sono fatti in molti prima del fischio finale. I tre tenori di centrocampo sono regolarmente titolari nonostante alcune voci di inizio settimana.

Cronaca

Dalla prima azione si nota subito come Conte abbia optato per un 3-5-2. A Giaccherini più compiti offensivi, a Lichtsteiner più compiti difensivi, ma di fatto le due fasce restano sempre molto alte.

Al minuto 2 Vucinic lancia Borriello che libera un diagonale bellissimo. Fuori di un niente. I successivi minuti ci confermano come l’ex giallorosso sia in palla: molto più agile, molto più mobile, di certo, ora, finalmente utile alla Juve.

Vucinic presentato da Marotta: è il colpo di agosto!

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Dopo un cross di Giaccherini, filo conduttore di tutto il primo tempo, la palla esce dall’area e Pirlo inventa un gol pauroso: di prima, al volo, la piazza sotto l’incrocio dei pali, ma c’era un netto fallo del terzino svizzero. Un peccato, davvero, ma la Juve si rifarà. Esattamente quattro minuti più tardi quando sugli sviluppi di un calcio piazzato Vucinic replica il gol. Col piattone, con un tocco morbidissimo, scavalca il portiere e deposita in rete. Stupendo gol, il settimo per lui in campionato. L’esultanza di Conte è rabbiosa: non vuole cali di concentrazione e si preoccupa di istruire Giaccherini e Borriello.

E’ sulla sinistra che la Juve scatena il proprio gioco e infatti Giaccherini da il via a diverse situazioni. Al minuto 19 serve Marchisio che spara sul portiere del Novara. Poi Pirlo lancia ancora Giaccherini che calcia al volo e manda a lato. In mezzo Vidal protesta perché era solissimo.

Pirlo ci prova da fuori al minuto 29, ma guadagna solo un calcio d’angolo. Sulla ripartenza si fa vedere il Novara: l’unica volta in cui impensierisce la Juve. Cross dalla sinistra e Mazzarani alza di testa.

Nel finale c’è il gol di Borriello. Ancora Pirlo che lancia stavolta Marchisio sulla sinistra. Il centrocampista bianconero appoggia dietro a Giaccherini che di destro mette in mezzo trovando il colpo di testa vincente di Borriello. Secondo gol consecutivo per Marco.

Mazzarani intanto può menare tranquillamente, senza beccarsi il giallo: prima un brutto intervento su Lichtsteiner, poi su Chiellini e infine su Pirlo.

Marco Borriello

Marco Borriello: da oggetto misterioso a valore aggiunto?

Nel secondo tempo la Juve si limita a controllare.

Già la prima occasione è dopo 60 secondi: Borriello servito da Giaccherini si divora la doppietta. Tutto era cominciato, come al solito, da un’idea di Pirlo.

Minuto 49: Lichtsteiner lancia Vucinic che spara sul portiere. La respinta è raccolta da un monumentale Vidal. 3-0 e partita definitivamente chiusa. La Juve però non si siede, anzi corre ancora di più e Conte va ai ripari contro la sua stessa squadra: fuori Vidal e Marchisio e dentro Padoin e De Ceglie. Il centrocampo viene stravolto: accanto a Pirlo ora ci sono Giaccherini (che in realtà fungerà da vero trequartista) e Padoin.

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Al minuto 63 la Juve sigla il 23esimo gol nelle ultime 8 gare. E’ Vucinic a metterla dentro, ma il merito è di Giaccherini che si beve un avversario e scaraventa su Fontana. Vucinic poi fa gol facile. Assist per Giaccherini? Pirlo!

Conte concede così una chance per Elia che sostituisce Vucinic. Mercoledì sera c’è un Lecce che si gioca la permanenza in A. L’olandese viene schierato come seconda punta, libero da compiti difensivi, al di là del risultato già acquisito.

La Juve prova a mettersi paura da sola: è Barzagli che rischia l’autorete a 20 minuti dal termine.

Da segnalare 3 occasioni per Elia: al 73° è Giaccherini che lo lancia, ma spreca tirando addosso al portiere; Pirlo lo mette di nuovo in condizioni di battere a rete e il tiro frutta solo un angolo; alla fine è De Ceglie che gli mette il pallone in testa, ma nulla di fatto.

Per il resto un dominio senza discussioni.

Analisi tattica

Conte ha preparato il suo 3-5-2 asimmetrico, con Giaccherini sempre molto alto, quasi sulla linea degli attaccanti e Lichtsteiner più attento a non lasciare scoperta la Juve. In realtà il Novara è messo quasi subito alle corde e riuscirà a uscire dalla propria metà campo soltanto poche volte.

Vidal e Marchisio proteggono Pirlo e rilanciano l’azione. Vucinic e Borriello tendono spesso a scambiarsi posizione. La copertura di palla di Borriello è più efficace rispetto a Matri: l’ex giallorosso è più abituato al lavoro sporco, mentre Matri è molto più a suo agio quando può sfruttare gli spazi.

Giaccherini

L'uomo in più della Juve: la sfida di Conte

Molto attivo Giaccherini che entra in tutte le azioni d’attacco. Pirlo lo cerca moltissimo, specie a saltare la linea difensiva del Novara e quasi sempre nascono pericoli per la porta di Fontana.

Nel secondo tempo Pirlo prende per mano la squadra: che campione. La Juve dimostra di essere cresciuta: molto matura nella gestione del risultato, il difetto di inizio stagione.

Conclusioni

Una Juve in salute, non solo sul piano fisico, soprattutto a livello mentale. Una squadra molto forte di testa che sta colmando le lacune di inizio anno. Segna, segna tanto, trova il gol degli attaccanti e consolida un gioco che fa paura.

Vidal e gli altri centrocampisti sono il motore di tutto, ma gli attaccanti, a giustificare le frasi di Conte, giocano a meraviglia. Sempre molto partecipi e attivi nel gioco, anche se pagano questi sforzi coi numeri.

Ora c’è il Lecce, gara dura, molto delicata. Ne mancano 3 al sogno. Non bisogna mollare.

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