Si chiede a Andrea Agnelli il miracolo: tornare a giocare da vera Juve. Il che conduce immediatamente a vincere qualcosa. E’ una logica precisa, di matematica precisione. Se si gioca da Juve, con gente da Juve, si finisce per vincere. Non sarà facile, né sarà immediato. Questo lo sappiamo e lo sapevamo. Ma le prime mosse sono a dir poco sensazionali, per come eravamo gestiti e abituati con i vecchi imbecilli in giacca e cravatta.

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Fuori dalle scatole Secco e Castagnini. Fuori dalle scatole pure Fassone. Incredibile, ma vero, Roberto Bettega rischia moltissimo. Ma la notizia più sensazionale è che Blanc a fine stagione lascerà la Juve. Non avrebbe accettato il ridimensionamento. Bene, la porta è aperta. I Disonesti ringraziano il francese per quanto fatto in questi quattro anni.

Un passo concreto è la richiesta di revoca dello scudetto ai Disonesti e la richiesta di deferimento di tutte le società coinvolte in Calciopoli. E badate, non Calciopoli 2 o Bis o quello che volete. Un passo da intelligente, da vero innamorato di Juve e quindi che non ha mai accettato quanto fatto alla Juve in quell’estate del 2006.

Stamattina Marotta ha siglato il contratto triennale. Del Neri invece firmerà per due anni! Una sorta di limite temporale? O comunque una formalità? Insieme a Marotta c’è Paratici: anche lui tre anni di Juve. Con la speranza di continuare a far bene come con la Samp! Domani ci sarà la presentazione di Del Neri.

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Nel frattempo le voci sul mercato bianconero circolano, si moltiplicano, vengono amplificate. Di certo è che con Del Neri in panca servono esterni. Praticamente ne servono almeno tre. Ziegler è facilmente prendibile, Kolarov no. Ma il serbo servirebbe davvero: spinge, corre, attacca e tira. Con la cessione di Molinaro e l’epurazione di Grosso (anche se credo che verrà confermato), De Ceglie rischia tanto. O forse potrebbe essere impiegato come esterno di centrocampo, quindi un po’ di panca fino a quando il titolare avrà fiato. E’ l’idea di Del Neri e quindi la necessità della nuova Juve.

E a destra? Caceres dovrebbe essere riscattato e quindi potrebbe continuare a maturare da terzino. Ma Grygera non convince, Zebina rischia, Brazzo va verso i 50 anni: improponibili tutti e tre, ad esclusione di Zebina. Ma servono forze fresche e di alta qualità. A centrocampo c’è il dubbio Camoranesi: che tipo di garanzie abbiamo che Camo torni ai suoi livelli e giochi almeno 30 partite a stagione? Krasic sarebbe più che un’alternativa. Su YouTube trovate qualcosa, ma io preferisco affidarmi alla mia memoria. E per me potrebbe davvero rappresentare un ottimo acquisto. Molto tecnico e veloce, prova spesso il tiro e sa inserirsi.

Capitolo giovani, così come accennato da Marotta. Criscito è al rientro (un’idiozia cederlo al Genoa), Palladino potrebbe rientrare in vista di partenze in attacco (Trezeguet? Amauri?) oppure essere utilizzato proprio per arrivare al primo. Ekdal potrebbe meritarsi una chance, visto il buon campionato col Siena (mi viene voglia di dire che solo il gol ai Disonesti vale già una possibilità!) e la carenza di registi in formazione. In ogni caso c’è troppo casino nel mezzo a centrocampo: Marchisio è intoccabile, così a rischiare il posto e la permanenza sono Sissoko e Melo. Con forti puntate sul secondo individuo, buono a qualche scambio tipo in Inghilterra. Per esempio Londra, sponda Arsenal: Van Persie è un pezzo goloso! Oppure, ma saremo punto e a capo, Liverpool: Aquilani! Non credo esistano chance per Paolucci. E ahimè dovremo dire addio a Giovinco: se non c’è posto per Diego, figuriamoci per lui, a meno che Del Neri pensi a lui come arma sulla sinistra.

C’è però un dubbio che mi tormenta. Perché la stampa continua a dire addio a Diego quando Del Neri ha già avuto modo di gestire una situazione simile? Bergamo, un paio di stagioni, Cristiano Doni. Ma forse stiamo correndo troppo. Accontentiamoci di dire addio a Blanc, poi ci occuperemo del resto.

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