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Padovan contro Conte: cosa non si fa per pubblicità!

L’abbiamo difeso, votato, abbiamo pronosticato il suo ritorno, ma ora il signor Giancarlo Padovan ci lascia basiti. E scriviamo “basiti” perché abbiamo poca, pochissima voglia di infilarci in una nuova discussione antipatica.

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Aveva tentato la scalata al Web con l’esperimento CalcioGP, il giornale della democrazia juventina. Solo che la parola democrazia – lasciatecelo dire – viene sempre mal utilizzata dai più. Soprattutto da parte di chi si sente editore e vuol fare l’editore. E certo i giornalisti non ne conoscono il pieno significato. Mettiamo subito da parte questo nostro personalissimo sfogo e passiamo ai fatti. CalcioGP è andato in rovina: prima sospeso, poi ripreso, poi l’aiuto richiesto per fare chissà cosa. Per stare appresso alla Juve serve cuore, non soldi. Per raccontare il mondo Juve, mettendoci dalla parte di chi intende offrire una sorta di servizio come il nostro – perdonateci questo sfoggio di narcisismo – serve tanta passione e serve lavorare sodo, a dispetto di quello che può sembrare scrivere due semplici righe di testo, dare un titolo e via.

Alla fine dei conti CalcioGP ha chiuso nonostante diverse interessanti firme. Quest’anno più di tutti ha dimostrato come chi intende speculare sui colori della Juve ha toppato alla grandissima ricevendo dalla vita un beffardo flop: da Zeman ad Allegri, da Galliani a Moratti, passando, a questo punto, pure dallo stesso Padovan. Non bastavano i dati disastrosi della Gazzetta dello Sport che continua a perdere lettori su lettori, no… Padovan voleva sperimentare da vicino il gusto del flop.

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Ora ci sembra stia esagerando. Ospite fisso a Che Domenica, la trasmissione di SportItalia che spaccia semisconosciuti per firme da Premio Pulitzer, Padovan si è lanciato in un volgare attacco nei confronti di Conte. Padovan è sicuro del fatto che Conte non allenerà la Juventus, non già per problemi di mercato, ma per problemi di calcioscommesse.

Lo abbiamo detto, twittato e ora lo scriviamo a caratteri cubitali: CHI TOCCA CONTE SE LA VEDRA’ DIRETTAMENTE CON NOI. STAVOLTA SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA SENZA TROPPE IDEE PACIFICHE PER LA TESTA.

Nel 2006 abbiamo dimostrato tutta la nostra buona volontà nel salvare il calcio italiano immolandoci per un paio di stronzi, oggi non ne abbiamo più voglia e la rabbia per quanto successo in quell’estate è ancora tanta. Troppa!

Non ci resta che attendere la fine di questa stagione, poi chissà… vedremo Padovan dirigere la Cazzetta?

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