Dare contro ad Allegri è anche abbastanza stupido. Per almeno due motivi, limitatamente alla partita contro il Frosinone: il livello di qualità del gioco è stato più che soddisfacente, a tratti anche molto molto divertente; traverse e imprecisioni (dettate da fretta e scarsa cattiveria) possono essere imputate ad Allegri fino a un certo punto.

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25 tiri dopo azioni ben costruite e 1 sola rete (per di più con tocco malefico da autogol) giustifica la crudeltà di un calcio che non ti regala nulla. Piuttosto c’è da far capire ai giovanotti di casa Juve che chiudere le partite è molto più importane dell’estetica. Pesano in tal senso le inesperienze di chi è arrivato adesso, e la non preparazione al ruolo di leader di chi c’era già. Facile leggere i nomi fra le righe di quest’ultima frase.

Ma dare contro ad Allegri è abbastanza stupido. Nelle difficoltà massime di infortuni che adesso coinvolgono pure l’apparato respiratorio (posto che Allegri e i suoi dovranno verificare al più presto i propri errori e correre ai ripari), il Mister è riuscito a trovare una certa cuadratura, a cui però manca il mastino d’area di rigore e il finalizzatore. Giusto per tornare su argomenti triti e ritriti: manca un Tevez là davanti e un Vidal a centrocampo.

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Produrre e non segnare poi ti porta a subire fino all’inverosimile, oltre che fino al ridicolo (gol di Thereau e Blanchard, tanto per intenderci), con la doppia beffa di aver speso energie su energie nella ricerca di un raddoppio che continua a mancare per svariati motivi.

Tutto perso? Certo non fa piacere vedere il numero 5 in quella classifica. Non fa nemmeno piacere fare la domanda “chi è rimasto per la formazione titolare della prossima partita?”, ma aiutare la scarsa sorte con un tifo avverso non mi sembra certo la soluzione migliore per aiutare ragazzi e tecnico.

Tutto perso? Certo che no. Quel Lemina ha impressionato e per me è ormai il centro di un reparto che ha bisogno della sua arroganza fisica. Quel Cuadrado è imprescindibile. Alex Sandro mette sempre dentro i palloni e può solo crescere. Giovani, troppo giovani, però i campioni purtroppo non sono arrivati dal mercato. Distruggere è facile, costruire e accettare di costruire complesso, ma è l’unica strada in questo momento.

Per la serie: sto tutta la vita con Bonucci e Buffon!

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