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Palermo-Juventus 2-1 Segnali di ripresa

Guardare il punteggio può essere limitante. La Juve ha dimostrato, paradossalmente, di esserci. La sconfitta, mai come stavolta pare essere esagerata per quanto visto in campo. Sta tornando la Juve tonica di inizio stagione, probabilmente rigenerate nel mese di gennaio come accade alle squadre di Del Neri.

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Il problema principale riguarda l’attacco. 48 ore non sono bastate a Quagliarella per ambientarsi, figuriamoci per Matri che comunque si è mosso bene e ha creato almeno tre chiare occasioni che ha sprecato per un motivo (imprecisione) o per un altro (sfortuna e fallo da rigore). Diamogli fiducia.

L’altro problema riguarda i fischi, stavolta quelli degli arbitri. C’è poco da fare: due rigori non dati e un paio di calci di punizione non segnalati. E’ la differenza con le altre squadre: un rigore può cambiare la partita, figurati due. Anche perché il danno più grave è la mancanza di serenità, tipo il viso di Melo a ogni fallo o l’incapacità di Del Piero di approcciarsi a Morganti con un fare collaborativo. E finalmente la Juve si è mossa ufficialmente.

Hanno rotto i coglioni gli arbitri che dopo l’esposto di Andrea Agnelli non hanno più fischiato. Come ha detto Del Neri, e da questo argomento non si può scappare, non vogliamo regali, soltanto quanto ci spetta: cioè rigori e falli. E hanno stancato i sorrisi di Rossi e Zamparini, di Galliani e le analisi da venduti e servi dei vari moviolisti. Calciopoli è finita? Nulla di più falso: Calciopoli è ricominciata da quando la Juve si è svegliata da Cagliari in poi. Lo si vede leggendo i giornali e guardando le trasmissioni dove si affrettano a decretare morta la Juve e chiedendo dimissioni, liceziamenti, cessione di giocatori, acquisti di fenomeni e via così. Sabato prossimo fa giusto un girone tondo tondo di soprusi e danni arbitrali. Guarda caso in piena coincidenza con l’esposto. E allora diventerà più divertente quando la Juve sarà tornata in forma, e credo proprio che manchi ormai poco.

Passando al piano tecnico, la Juve soffre la mancanza di un vice Del Piero e la terribile assenza di un attaccante di peso. Nutro estrema fiducia nel rientro di Toni (tutti quei palloni scodellati in mezzo sono pane per i suoi denti) e di Iaquinta (ma è depresso? ha problemi sul lavoro? non ha voglia di giocare?), di Pepe e di De Ceglie.

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Barzagli si è comportato benissimo. Il Palermo ha creato poco, giusto le prime occasioni del match. Paghiamo e continuiamo a pagare gli errori clamorosi individuali: Grygera su Miccoli e un indecente Buffon. Mi duole, ma devo farlo: Gigi, dove cavolo vai sul primo gol? Ragionando da attaccante credo che l’avanzare a quel modo abbia dato a Miccoli un punto di riferimento importante per battere a rete. Sul gol di Migliaccio poi è strano non sia uscito e l’immobilismo di Chiellini mi fa pensare proprio a un suo erroraccio (come dagli occhi di Chiellini dopo aver preso il gol!). Mi dispiace dirlo, ma con Storari mi sentivo più tranquillo. E forse proprio la fame di chi doveva dimostrare qualcosa (Felipe Melo, Quagliarella, De Ceglie, Storari) aveva fatto la differenza nei primi mesi dell’anno calcistico.

Ovviamente il problema non è Buffon. E certo non può esserlo Alessandro Matri. Che aveva problemi di fiato lo si era capito, ma il ragazzo si è mosso bene. Come accennato ieri, ha aperto spazi per l’accentramento di Marchisio e Krasic. Ha battuto in rete tre volte sbagliando la prima (perché il tunnel?), la seconda (quello lì di Bovo si chiama fallo da rigore, visto poi come è caduto Matri) e la terza (sfortuna, ha preso il tallone di Bovo ormai sdraiato a terra). Ma ha proposto i movimenti, ha chiuso un paio di uno-due con Del Piero e Krasic: serve che si sblocchi là davanti e penso proprio ci sarà utile. Sono curioso di vederlo in coppia con Toni o con Iaquinta, a patto che questi due giganti tornino a giocare.

Krasic è inappuntabile. Stanco e sofferente come chi proprio non ce la fa più, ha corso ancora una volta sulla destra e ha creato le migliori occasioni. E’ tornato ad accentrarsi come a inizio stagione, aiutato dai movimenti dei due attaccanti. E’ tornato a concludere e ha servito due palloni d’oro. Per l’impegno e comunque l’iniziativa è prezioso, verranno tempi migliori sul piano fisico. E’ già parso in ripresa, comunque.

In difesa non capisco l’insistenza su Grygera. O meglio, la capisco benissimo: in panchina c’era Camilleri e Sorensen e io punterei tutto sul danesino. L’ingresso di Brazzo poi può essere prezioso. A me piace. Dà tutto e ha esperienza, spinge e copre e non fa le cazzate di cui Grygera è ormai un maestro. Barzagli poi consentirebbe di spostare Chiellini a sinistra e credo proprio che questa soluzione verrà proposta già sabato. Staremo a vedere.

Nel frattempo credo che bisogna tributare un applauso a Marchisio. Più di quello che fa, cioè terzino, centrocampista centrale, regista e finalizzatore, non so proprio il tifoso che vuole. Non molla mai e suona la carica, segna, copre, attacca. Ecco: se qualcuno mi spiega la critica al Principino… forse capirò di più chi pensa ancora a Moggi come Direttore, a Nedved e Camoranesi come esterni di centrocampo, a Thuram e Cannavaro in difesa, a Ibra e Trezeguet in avanti. Quella squadra non c’è più. Non c’è più da 5 anni e soprattutto non ci può più essere. Prima lo capiamo, prima torneremo a costruire una grande Juve.

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