Di nuovo in campo. Perché in quel campo la Juve trova il naturale compimento della sua storia. Con un plus in più oggi: Antonio Conte in panchina.

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Le scelte del tecnico leccese sembrano rivolte a non stravolgere più di tanto la formazione che ha battuto il girone di Champions, anche in ottica di indisponibilità di formazione. Caceres e Isla sono rimasti a Torino per noie muscolari ed erano due papabili titolari. Sopratutto il cileno che è in cerca della migliore forma e che doveva riscattare una sciagurata prestazione contro il Milan. Restano a casa pure Marrone e Lucio, e per loro si prospetta un gennaio molto caldo. Via il brasiliano, mentre su Marrone Conte ha posto il veto però è pur vero che se non gioca si rischia di bruciarlo. Meglio un’esperienza in stile Marchisio che troppa panchina.

Centrocampo quindi fatto e finito. Nessun turno di riposo per Asamoah e Lichtsteiner (lo svizzero ha riacceso il treno?), nemmeno per Vidal e Marchisio che affiancheranno Pirlo. A proposito di Pirlo vien da sorridere quando leggi da statistiche UEFA che è il terzo corridore in Europa: alla faccia dell’età, del logorio della vita comune. Forse è vero quanto mi ha detto un mio caro amico al bar: richiedere i miracoli ogni minuto che sta in campo non è umano!

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Pogba in panchina quindi, magari a fianco di Quagliarella che dovrebbe perdere il ballottaggio con Matri. Fuori dai giochi per una maglia da titolare Bendtner, ma con Conte non si sa mai. Al tecnico serve un ariete e il danese, spalle alla porta, sembra cavarsela meglio di Matri. Entrambi però soffrono di una statistica che mi mette i brividi: quanti gol in due? Meglio non dare la risposta. Oggi potrebbe essere la svolta per chi andrà in campo. Certo le occasioni stanno finendo. C’è giusto quella Coppa Italia giovedì 13 dicembre, poi dal 3 gennaio via alle trattative. Alla Juve servono i gol, Matri e Bendtner che hanno da offrire?

Su Quagliarella invece il discorso è molto semplice e io lo sottoscrivo in pieno: educazione, educazione, educazione. E intelligenza aggiungerei io: alla Juve servono soldatini, gente che si immola per la Juve, gente che sa stare in un gruppo accettando le regole che impone chi guida quel gruppo, cioè Conte. Conte che ha già dimostrato di saperci fare con le scelte e le intuizioni: se a Eta Beta sta bene così può restare, altrimenti quella è la porta, preferibilmente all’estero se ci sono squadre pronte a investire denaro contante. Abbiamo fatto a meno di Zidane… vuoi vedere che soffriremo Quagliarella? Ovviamente la mia è solo una provocazione, ma resta il concetto del bene del gruppo. Decide Conte: tutti, tifosi compresi, devono semplicemente tifare o giocare al massimo delle possibilità.

Vucinic sarà in campo. Pesa l’assenza di Giovinco che mi sarebbe piaciuto vedere in campo con Conte in panchina. Sarà per la prossima.

Occhio ai diffidati, praticamente tutta la difesa più Marchisio e Vucinic.

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