E alla fine venne il gol di Morata. Come un colpo di spugna su un tavolo pieno di molliche: fastidioso. Fastidioso come un buonissimo Parma. Fastidioso come una Juve molle e per nulla concentrata.

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E’ a metà fra “l’abbiamo scampata” e “abbiamo sciupato fin troppo tempo per portarla a casa” il giudizio di una partita comunque noiosa, e per nulla spettacolare. Cosa è stata Parma – Juventus?

La nota lieta è Pepe: agonismo, corsa. Non è quello del primo anno di Conte, ma che già stia tornando a giocare con regolarità sembra quasi un miracolo. Potrà sicuramente darci una mano da qui a fine anno.

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La seconda nota lieta è certamente quella che riguarda Morata. Il talento spagnolo, finora mai compiutamente espresso, pare liberarsi da ansie quando entra a gara in corso, come a dare ragione ad Allegri quando dice “Alvaro è giovane, non ha mai giocato da titolare, quindi serve tempo”. Abbiamo tempo, abbiamo fiducia.

La cosa che invece preoccupa è Llorente: passi per l’ultimo pallone servito, fra l’altro decisivo, sul resto non ci siamo. Lento e pesante, molto poco efficace. Senza Tevez, la Juve perde tantissimo in fase offensiva e l’argentino non è eterno.

O, più semplicemente, era Coppa Italia.

Domenica pomeriggio lo scopriremo.

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