Menu Chiudi

Parma-Juventus 1-1 Come dare fiato ai morti

Mentre Zeman, troppo intento a guardare la TV e leggere giornali non sportivi, inciampa, la Juve arranca. E i morti vedono regalarsi tanto fiato. Anche troppo. Ci sarebbe da obiettare che di mano non si può segnare nel gioco del calcio, ma sono andati bene i due rigori non dati contro la Sampdoria, andrà bene pure questo.

Advertisment

La Juve si fa male da sola e denuncia grossi limiti di carattere. Chiamalo come vuoi: braccino corto, paura di vincere, rilassamento da grosso vantaggio. Chiamalo come vuoi, restano i 5 punti che la Lazio recupera in appena 180 minuti e  ora il campionato non solo è riaperto, ma potrebbe perfino vedere il rientro da dietro di diverse pretendenti. Già perché se questo è il ritmo in partita della Juve, allora tutto può accadere. Specie se devi affrontare Udinese e poi dosare le energie perché l’ottavo di finale giocato in questo modo si perde 9 volte su 10. A meno che a Torino non abbiano deciso di rischiare il campionato per buttarsi a capofitto sulla Champions. Ipotesi che scarto e che comunque non è mia, ma la scrivo lo stesso visto che il campo sembra proprio confermarla.

Indipendentemente da un 1-1 contro un buon Parma, ma non è certo questo Parma che poteva fermare la vera Juve, Marotta e Conte non possono fare finta di non capire che a questa squadra servono innesti importanti. Giusto difendere i propri, ma a tutto c’è un limite se vogliamo scrivere importanti pagine di storie. Le penne del passato le hanno avuto in mano i vari Del Piero, Zidane, Trezeguet, Deschamps, Vialli, Ferrara, Montero, Peruzzi, Davids. Il povero Peluso, perciò, non solo non poteva e non può bastare, ma comincio a pensare che sia stata una scelta errata. Se doveva solo sostituire Chiellini allora fa bene Caceres ad arrabbiarsi, mentre è necessario a questo punto chiedere lumi per la fascia sinistra. Sottolineo inoltre come tre gol subiti arrivano da cazzate proprio del vice-Chiellini.

Il 3-5-2 di Conte è sempre più un 5-3-2 in quanto mancano ali. Lo si è visto chiaramente contro il Parma, con un baricentro arretrato e poca forza per ricacciare il Parma nella propria metà campo. Intendo quindi vere ali, in stile Di Livio per non scomodare altri importanti nomi internazionali. Sul mercato qualche nome eccellente c’è: se non si vuol perdere un anno intero sarà bene cominciare a investire. Né De Ceglie né Peluso né Padoin possono garantire il livello di qualità che alla Juve serve. Peraltro non capisco il motivo per il quale Giaccherini sia rimasto in panca: a sinistra non poteva giocare? E che ne é di Isla? Non posso pensare che i 18,5 milioni investiti siano bloccati lì in attesa di un recupero lungo, complesso e a questo punto anche dannoso.

E se le fasce sono un problema, dove perfino a destra Lichtsteiner è una grande pedina, ma non può garantire la fantasia e l’incisività di Simone Pepe, l’attacco comincia a infastidirmi e non poco.

Advertisment

Primo appunto: Giovinco è l’unico che si sbatte, ma non viene mai aiutato né servito nel modo corretto. Sempre costretto ad arretrare o ad allargarsi, sempre molto lontano dalla porta, sempre costretto a fare il regista d’attacco, sempre costretto a privilegiare l’assist e non il tiro. Quagliarella bene, almeno ci ha provato. Malissimo Vucinic che ha sulla coscienza il gol del pareggio (a metà con Caceres). I gol? Vucinic ha classe immensa e può decidere di vincere da solo, ma quando Giovinco si sacrifica perfino in copertura e lui prova alcuni numeri che non stanno né in cielo né in terra la bestemmia è dietro l’angolo e i punti persi una realtà.

Secondo appunto: una Juve in crisi di ossigeno non sostiene il 3-5-2. Lo si capisce molto bene da casa e allora da Conte mi aspetto qualche colpo di genio. L’intransigenza comincia a stancarmi, proprio lui che l’anno scorso ci aveva abituato a trovate tattiche geniali, perfino in corsa per aggiustare qualche partita. Che succede? Troppe poche idee?

E’ una Juve stagnante, poco reattiva. Il solito gennaio di Conte oserei dire, proprio come l’anno scorso, ma come giustificazione non mi basta. Si corre, ma si corre male. Si lotta, ma alla fine gli altri hanno più energia e caparbietà, tanto è vero che il Parma ne aveva di più sul finale e quasi rischiamo la beffa dopo Icardi.

La Juve è in vacanza, prova ne sia l’indicibile e scellerata giocata di Buffon: svirgolata, poi smanacciata e finalmente presa. La testa è sul campo o altrove? Francamente preferisco la vecchia scuola bonipertiana: di contratti e soldi se ne discute solo a campionato finito, con i numeri alla mano. La butto lì, non continuo questo discorso, ma vedo troppa gente rilassata e pochi occhi cattivi. Altro che dichiarazioni fine a stesse durante la settimana. Sono abituato a guardare al campo e il campo non mi sta piacendo per nulla.

Paghiamo a caro prezzo i nostri errori, soprattutto non riusciamo mai a rimediare. Tolto il gol di Vucinic, due punizioni e un rigore. E’ questo il bottino del 2013. Da dietro rientrano e noi abbiamo tolto il piede dall’acceleratore.

Advertisment