La Roma sta letteralmente volando, ma non lo dite a Zeman. Del ruolino giallorosso te ne accorgi perché al bar o su Facebook i tuoi amici romani rivendicano anni di insuccessi attribuendoli a qualche forza malefica solitamente associata ai colori bianco e nero. Ma questa è un’altra storia.

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La Juve al Tardini cerca di accorciare le distanze. Purtroppo, un occhio al Torino va dato visto che il posticipo di domenica sera è proprio Torino-Roma.

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Accorciare le distanze, ma non solo: anche un segno di ulteriore continuità rispetto alle ultime partite in cui una Juve ritrovata ha riconciliato tutti i tifosi. Conte mischierà un po’ le carte facendo riposare qualcuno e dando a spazio a chi ha scarso minutaggio. La testa, inevitabilmente, va a martedì per la sfida col Real e poi al match contro il Napoli.

Qui c’è il primo trappolone di giornata: avere la testa completamente al Real e al Napoli, quando invece c’è da superare i gialloblu. Sfatando un piccolo tabu che dura da un po’ di anni. Da Ranieri a Del Neri passando per Conte, la Juve al Tardini non ha un grandissimo ruolino. E’ arrivato il pomeriggio di vendetta.

Affronteremo il tema tattico nel consueto articolo del dopo pranzo, intanto anticipiamo che Tevez non riposerà e che a Pirlo toccherà un po’ di panchina. Lichtsteiner e Vucinic rimangono ai box, mentre Bonucci rimane a Torino.

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