La Juve feroce e spietata è tornata. Anche troppo viste le amnesie difensive che hanno permesso al Pescara di offendere più del dovuto. Ma fin quando l’attacco genera una simile mole di lavoro ecco che tutto passa.

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Un Quagliarella straordinario, quasi in stato di grazia, con un Giovinco pimpante e un centrocampo che è tornato a ruggire come ai vecchi tempi. Ma sono davvero vecchi questi tempi?

La risposta è evidentemente no e vediamo perché. La Juve fin qui ha saputo amministrare con dovizia ogni tipo di situazione, risolvendo anche nei minuti finali partite molto complesse (leggi Siena e Bologna). E’ calato il ritmo di corsa, ma giocare ogni tre giorni è dura e forse ha ragione Alessio quando dice che serviva uno schiaffo per ritrovare la cattiveria sopita alla luce dei risultati strabilianti. Fin qui la Juve non è stata altamente spettacolare, ma altamente efficace e cinica. Ora se diventa pure bella…

La Juve delle ultime due partite è semplicemente perfetta. Al di là dei 10 gol segnati, questa Juve aggredisce di più e meglio l’avversario e attacca a testa bassa. Contro il Pescara, nei primi 5 minuti, la Juve aveva già concluso 3 volte nello specchio e 1 fuori. Incredibile.

Giovinco e Quagliarella non hanno dato punti di riferimenti a una difesa comunque allegra, mentre Vidal e Marchisio erano costantemente alti sulla linea degli attaccanti. Pirlo in forma smagliante e finalmente due ali parallele: più Isla di Lichtsteiner nei 5, sebbene il cileno non sia ancora al top.

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Una Juve caparbia che si è concessa qualche confusione dietro. Bellissima la battuta di Buffon che i microfoni a bordo campo hanno regalato agli spettatori a casa: rivolgendosi a Bonucci, durante un momento di manovra complesso, ha gridato “non farmi autogol, eh?!?”. Nei minuti precedenti lo stesso Buffon si era particolarmente arrabbiato per l’atteggiamento svagato dei 3 difensori. Va bene comunque.

Sono 8 i gol di Fabio Quagliarella, così come sono 8 i gol di Vidal. I cannonieri di questa Juve, uno molto diverso dall’altro. Se questo inizio di stagione è stato altalenante per Vidal… vorrei fosse sempre così. Mentre per Eta Beta vale il principio di avere l’atteggiamento mentale giusto. A partire dall’intervista post-Nordsjaelland, a partire dalle parole prima di Pescara e quelle dopo Pescara. E sono gli occhi a dire tutto: cattivi, convinti, come le stilettate infilate alle spalle del povero Perin. Il terzo gol è un capolavoro balistico. Roba da… Quagliarella.

Accanto a lui Giovinco comincia a muoversi molto bene. Sempre puntuale, sempre disponibile, ieri sera ha toccato un numero spropositato di palloni. La mira migliorerà, ma è sempre l’attaccante più pericoloso. Con Conte potrà crescere ancora e bisogna incitarlo ancora di più perché può risolverci parecchi problemi. In attesa del miglior Vucinic che a questo punto troverà spazio contro la Lazio.

Contro la Lazio non ci sarà Pirlo: ammonito, squalificato. Spazio a… Marrone o Pogba? Il francese è in pole position, mentre Marrone ha di nuovo giocato al centro della difesa. Cintura marrone di… duttilità.

Il gol di Asamoah è regolare. Dispiace perché avrebbe potuto rendere la serata dei gufi un po’ più dolce.

Resta un unico dubbio: che tipo di soluzioni efficaci aveva pensato Stroppa?

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