Sì ok, la canzoncina è venuta male, ma ad ascoltare le parole di Conte in conferenza e a recepire i messaggi subliminali delle sue risposte, viene proprio da pensare che la Juve che scenderà in campo a Siena non sarà poi così diversa da quella andata in onda col Parma.

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Le certezze sono almeno tre: la difesa, con l’inserimento di Grosso al posto dello squalificato De Ceglie, la coppia centrale di centrocampo e il fatto che qualunque uomo si scelga per il duo d’attacco… va sempre bene. Mica male.

Torno a ripetere un concetto, sperando di non diventare tedioso da qui alla fine dell’anno: quando leggo le probabili formazioni vi confesso che la prima cosa che leggo è la panchina. E i miei sospiri, contrariamente a un anno fa, sono assolutamente positivi, rilassati e confortanti.

Se le voci di corridoio sono esatte, la panchina di pomeriggio ospiterà Storari, Bonucci, Vidal, Elia, Giaccherini, Del Piero e Quagliarella. A casa resteranno Estigarribia, Sorensen, Pazienza e Toni, fra gli altri. E io sono contento.

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Sono contento perché finalmente un allenatore bianconero potrà pure sbagliare l’undici iniziale, tanto poi c’è una balle sfilza di cosidette riserve che possono aggiustare la situazione. E queste stesse riserve fungono pure da stimolo per chi va in campo: o c’è impegno massimo e risultati efficaci, o si perde il posto a favore di chi scalpita in panca.

Detto questo e letta la panchina, assolutamente di lusso, la formazione titolare è presto fatta.

Per dovere di classe, in attacco debutterà dal primo minuto Vucinic: il montenegrino è parso un attimo tirato contro il Parma, benché i suoi movimenti e i suoi scambi con i centrocampisti hanno favorito parecchie azioni d’attacco, solo che il pubblico lo vuole dentro all’azione, magari col gol. In attesa di trovare la giusta intesa con Alessandro Matri: lui sì il gol l’aveva trovato, pure un rigore, ma va da sé che quest’anno andrà forse così.

Pirlo-Marchisio insostituibili, a tutto svantaggio dell’ultimo arrivato Vidal che dovrà sudare per conquistarsi un posto da titolare. Ci sarà spazio comunque nella ripresa e sicuramente mercoledì sera nel turno infrasettimanale dove si annunciano debutti e novità. E ci sarà pure il probabile esordio, a partita in corso, di Elia, uno che a sinistra potrebbe realmente fare la differenza, così come piace a Conte.

Sarà tutto questo Siena-Juventus: l’attesa per la conferma di un gioco e di una manovra da consolidare, di una cattiveria agonistica che non deve mai calare, di una giusta mentalità da Juve. Forse, sarà tutto questo l’annata bianconera di Antonio Conte.

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