Menu Chiudi

Per Narducci sono balle, per noi sono prove più che evidenti. Chi ha ragione?

Quando sento il cognome Narducci mi viene un sussulto perché penso a tutti quei poveri disgraziati che se lo sono ritrovati di fronte, in veste di magistrato, in cause ben più serie e gravi rispetto a Calciopoli. E penso a chissà che strano lavoro ha compiuto, chissà quanti danni ha fatto nei suoi precedenti processi. Sì perché se il suo metro di lavoro è quello che abbiamo potuto apprezzare (?) in Calciopoli, beh allora in Italia siamo messi male quanto a professionalità e competenza, quindi senza andare a indagare fattori quali trasparenza, onestà e correttezza, cioè utopie, sogni, desideri perversi irrealizzabili per noi poveri umani.

Advertisment

Le foglie stanno per staccarsi dagli alberi, segno di un autunno incombente. E forse in autunno, in questo autunno che sta per arrivare, non cadranno solo le foglie: forse anche qualche testa, ben rimarcando che si tratta di una metafora. Meglio mettere le mani avanti ed essere chiari in tutto.

Sì perché arriva l’autunno e ritorna Calciopoli.

Fra pochi giorni si tornerà in aula, a Napoli. Il verdetto ormai è vicino e, a meno di clamorosi magheggi odor petrolio, le prove così palesemente chiare emerse al Tribunale di Napoli porteranno sorprese. Positive o negative a seconda non già della bandiera tifata, ma del grado di onestà di ogni persona che si ritiene interessata alle sorti del calcio italiano.

E in concomitanza con un tam tam giornalistico che è già partito, volto probabilmente alla difesa a oltranza di curiosi personaggi potenti, ecco che torna a parlare Narducci. Chiedo scusa: un ulteriore sussulto!!!

Quando proferisce parola cerco sempre di capire due cose: a chi sta facendo il favore, e quindi direttamente, da chi è manovrato. La risposta credo di saperla, ma la tengo per me.

Perché è inconcepibile che un uomo della magistratura, un uomo che ha studiato, un uomo che dovrebbe avere il cervello perfettamente funzionante dica stronzate così pesanti e gravi.

Advertisment

Dalle pagine rosa della Gazzetta, praticamente il magistrato che ha accompagnato Narducci in quella estate, ecco che l’ex PM (oggi fa l’assessore comunale a Napoli: quando piove sul bagnato…) carica con le sue solite frasi:

[in riferimento alle telefonate di Moratti e Facchetti, nda] Non c’era reato penale, purtroppo sono tutte balle quelle scritte dai giornali.

Ci scusiamo per l’arroganza di apportare alcune correzioni alle frasi di Narducci, ma la coerenza non è in svendita. Primo: se non c’era reato penale, perché Moggi è in un Tribunale Penale visto che le sue telefonate sono anche meno gravi rispetto a quelle di Moratti e Facchetti? E, cerchi un attimo di ragionare sig.Narducci, questa gravità è testimoniata da carabinieri e da un minimo di coscienza intellettiva, basta comparare le intercettazioni e i contenuti e fare due conti coi risultati del campo. Che poi pur truffando non riuscissero a vincere, quelli di Milano, beh per me questa è un’aggravante.

Secondo: che significa balle? E poi, soprattutto, di quali giornali sta parlando. Se l’Italia si è un minimo risvegliata, e il calcio è l’ultimo argomento, lo si deve al lavoro egregio e autorevole di numerosi professionisti che hanno lavorato principalmente su Internet, dove le bocche per fortuna vengono solo di rado cucite. Al di là di Vaciago e Moretti di Tuttosport io non ho mai letto nulla di rilevante sugli altri organi di informazione, includendo le TV. E poi, tornando al punto, che significa balle? Al contrario dell’affaire Moggi, in Tribunale, davanti al Giudice Casoria, sono state prodotte prove reali e inconfutabili, con centinaia di testimoni molti dei quali dovevano risultare vincenti per l’accusa. Se, sig.Narducci, sta confondendo balle con prove… beh dovrebbe tornare sui libri e verificare il grado di preparazione. Ammesso che sia un problema di preparazione il suo!

Un peccato, davvero un peccato che Narducci torni a sproloquiare in questa maniera. Non fa altro che picconare la scarsa credibilità di cui gode, di accrescere l’attenzione su Calciopoli e dare credito a quanti pensano che la farsa sia ormai giunta a termine. E chi dovrà pagare… pagherà. Toga o non toga, amicizie o non amicizie.

Perché… piaccia o non piaccia sig.Narducci… qui c’è davvero qualcuno a cui sta a cuore il calcio italiano. E non verrà permesso a nessun PM o petroliere di portarlo allo sfacelo più totale.

E’ triste, ma è e sarà la realtà dei prossimi mesi. Buon lavoro, qualunque sia il suo!

Advertisment