Perché Antonio Conte non è Ciro Ferrara: guida per il tifoso sprovveduto!

Conte

Pare, fino a quando non verrà data l’ufficialità del matrimonio, che il prossimo sposo juventino sia Antonio Conte, il Capitano di mille battaglie e di mille vittorie. Pare sia lui il predestinato a guidare la prossima Juventus, a meno di ultime e clamorose novità. Ma già serpeggia in rete un filone di pensiero molto negativo e scettico su Antonio Conte. Vediamo perché il Capitano non è Ciro Ferrara.

Non toccherò minimamente la carriera di Antonio Conte da giocatore. Per quella esistono diversi interessanti numeri e non mi interessa sciorinarli qui, anche perché servono poco a capire il Conte allenatore.

La carriera di Conte dopo aver lasciato il calcio giocato (anno 2004) inizia con l’avventura al Siena, come vice allenatore di De Canio. Poco da sottolineare: è sempre presente in panchina e guida qualche allenamento, soprattutto comincia a studiare seriamente i libri sul calcio. De Canio ne esalta le doti da combattente, uno che non molla mai, uno che non vuole perdere nemmeno in allenamento, uno che ama curare i dettagli. E’ un buon inizio. E l’anno successivo eccolo da attore protagonista ad Arezzo.

Ironia della sorte, il suo Arezzo parte malissimo: 6 punti di penalizzazione e il torneo più complicato della storia per via della presenza della Juve, della sua Juve, del Napoli, del Genoa e di tante altre buone formazioni. Il suo Arezzo è altalenante nelle prestazioni, forse influenzato dalle vicende extra calcistiche. Viene esonerato a fine ottobre, ma riprenderà in mano la squadra a metà marzo. I tifosi più attenti ricorderanno che il suo Arezzo sfiorò una clamorosa salvezza, a fronte di una rimonta rabbiosa. Ma la Juve decise di abbandonare il suo Capitano perdendo l’ultima partita del torneo contro lo Spezia. Conte si arrabbiò moltissimo.

Nonostante la retrocessione Antonio Conte torna in sella all’inizio del 2008 prendendo in corsa il Bari. Lui, leccese al Bari. Probabilmente la vera carriera di Conte comincia in questo momento. Si mormora e lui stesso lo ha più volte detto, che durante la pausa Conte sia maturato moltissimo: in veste di tecnico, in veste di tattico e soprattutto sia maturato dal punto di vista istituzionale. Meno attriti con i dirigenti, più self control sul campo e davanti i microfoni. In pochi mesi conquista il pubblico barese con una salvezza largamente raggiunta, alla fine il suo Bari si piazzerà all’undicesima posizione. Degno di nota il record che Conte stabilisce in questa metà stagione: 6 partite consecutive vinte.

L’anno successivo il suo Bari dà spettacolo in Serie B. Gioco spettacolare, modulo 4-2-4, ali spaventosamente potenti e valanghe di gol. Il suo Bari sarà alla fine primo in classifica con 80 punti, 4 in più della seconda. Miglior attacco (65 gol) e seconda miglior difesa (35 gol, un solo gol subito rispetto alla difesa meno battuta che sarà quella del Parma secondo in classifica). Il Bari porta Barreto a 23 gol, vice capocannoniere del torneo. Si mettono in mostra due ragazzotti: Lanzafame (di scuola Juve) e Guberti (ben 9 gol), due esterni d’attacco capaci di dare la svolta agli attacchi pugliesi. Conte viene premiato con la Panchina d’Argento. Conquista la sua prima promozione nella massima seria.

Durante l’estate la Juve pare inseguire Conte, ma la trattativa non decollerà. Il Bari nel frattempo ha una posizione ambigua: viene firmato a inizio giugno il rinnovo del contratto, ma già a fine giugno Conte lascia. Rescissione consensuale. Conte firmerà per l’Atalanta soltanto a settembre. Nonostante un andamento da salvezza, Conte subisce un attacco unilaterale da parte della città di Bergamo e di alcuni senatori nerazzurri (principalmente Doni) e Conte si dimetterà il giorno dopo la Befana, il 7 gennaio 2010.

A fine maggio del 2010 viene ingaggiato dal Siena. La cavalcata è stata sigillata di recente con la seconda promozione nella massima serie. Il Siena di Conte è attualmente secondo già promosso, vanta il miglior attacco (62 gol) e la seconda miglior difesa (34 gol).

Da incorniciare un suo sfogo contro i suoi stessi tifosi e certa stampa. Mi piace perciò chiudere proprio con questo video. Forse serve proprio Conte per far ripartire la Juve!

 

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La Juve è una fede incondizionata, uno stile di vita, una scelta di cuore. E' un modo di vincere, è l'esaltazione del talento più puro. Vincere o perdere, l'importante è farlo da uomini e fortunatamente la seconda è un'opzione scarsamente probabile. Follow him on Twitter / Facebook.

10 comments on “Perché Antonio Conte non è Ciro Ferrara: guida per il tifoso sprovveduto!

  1. Io sono contento. Condivido il fatto che Conte abbia già maturato esperienza rispetto a Ciro Ferrara e poi dovevi far notare che è cambiata la dirigenza a supporto di Conte, che non è certamente quella che supportava Ferrara

    • @Luca non c’era bisogno di ricordarlo. Marotta e Paratici mi sono sempre piaciuti. Il loro lavoro si vedrà adesso, lo scorso anno non hanno avuto tempo nemmeno di prendere casa.

  2. Sono d’accordo su tutto. Conte ha carattere da vendere, ma lo sapevamo da tempo.
    Con Ferrara ha in comune solo la militanza nella Juventus. Punto.
    Da giocatore è riuscito a far cambiare idea a Lippi, uno che difficilmente cambia idea.
    Da allenatore ha fatto ottime cose, già ampiamente citate. Anche con L’Arezzo aveva fatto ottime cose, ma è retrocesso per la sciagurata sconfitta casalinga della Juve del dopo-Deschamps.
    Ora serve una campagna acquisti di livello. Aguero, se mai arriverà, è un giocatore che a me piace moltissimo. Però centrocampo e difesa hanno bisogno di qualche innesto, a essere ottimisti…
    Sono certo che Conte avrà le idee chiare in proposito.

    • E sono più che certo che abbia suggerito un cambio di mercato, vedi Pirlo e Montolivo, vedi una raffreddata per Aquilani, vedi la ricerca di un esterno e di due terzini, @Paolo!

  3. SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO CHE CONTE SARA’ L’UOMO GIUSTO, NEL POSTO GIUSTO, AL MOMENTO GIUSTO.
    ECCOLO IL NOSTRO CAPITANO…..E CON GENTE COME LUI NON HA CASO SI VINCEVA TUTTO!
    UNA SOLA COSA MI HA LASCIATO UN PO’ L’AMARO IN BOCCA…….FORSE SE AVESSERO LASCIATO LAVORARE DESCHAMPS ANCHE LUI AVREBBE POTUTO ESSERE GRANDE.
    CMQ AVANTI TUTTA CON PASSIONE…… E GENTE COME IL GIORNALISTA CHIRICO (SE NON LO CONOSCETE NON VI PERDETE MOLTO) DEVE IMPARARE AD AMORE LA JUVE NON SEMPRE CRITICARE E FARE IL GUFO!!!

    • @il barte quando Didì si dimise lanciò un messaggio molto chiaro che nessuno comprese. Col senno di poi il suo lavoro poteva tranquillamente produrre ottimi risultati nel tempo. Un vero peccato!

  4. Ragazzi ma sto video è una chicca!!!

    Vi lancio una sfida, un esercizio di immaginazione…

    Provate a pensare che Conte non stia parlando dei tifosi del Siena ma di quelli della Juve, delle vedove di Moggi, di quelli che hanno cominciato a sputare sulla squadra già ad Agosto dell’anno scorso, di quelli che Marotta non capisce un cazzo a prendere quella vecchia cariatide di Di Natale (e qualcuno ha già cominciato a dire lo stesso di Pirlo)… , di quelli che prima Borriello è una merda perchè sembra che debba venire alla Juve poi non viene alla Juve ed è un campione e Marotta è un coglione perchè se l’è fatto scappare (ben sapendo che alla fine fu solo una questione di mancanza di soldi).
    Quando Conte parla di quelli che godono quando vedono la loro squadra perdere… oh mamma mia… quanti juventini mi vengono in mente… soprattutto quelli dei salotti televisivi (Chirico su tutti ma lui è la più schifosa banderuola dell’universo, è quello che ha sputato su Del Piero più di tutti dandogli del bollito e poi ha avuto la faccia tosta di negare dicendo che le sue erano solo critiche costruttive…).
    Vi giuro che quando eravamo secondi in campionato ad ottobre/dicembre bastava guardarsi intorno nei forum e nelle trasmissioni di calcio per vedere gente che MASTICAVA AMARO!!! Ma vi rendete conto???????
    Si sa che tutto il mondo è paese, le recenti difficoltà hanno dimostrato come quando non si vince non ci sia poi tanta differenza tra molti tifosi bianconeri e gli interisti e le parole di Conte sono pura verità applicata al calcio in generale e non solo al Siena.

    Quanto al Conte allenatore mi sono già espresso ieri, mi limito a sottolineare che il video sembra mostrare molto bene come al di là della differenza di esperienza tra lui e Ferrara sembra a prima vista esserci un altra sostanziale differenza.
    A Ferrara credo sia mancata soprattutto quella cattiveria che Conte sembra avere, non solo nei rapporti con media e tifosi ma anche con quella parte di spogliatoio dal quale non è mai riuscito a farsi vedere nella sua nuova veste di allenatore e non di ex compagno di squadra.
    La situazione ora è molto cambiata anche in questi termini visto che in pratica è stato solo Del Piero a giocare insieme a Conte e non sarà certo lui a piantare grane.

    Carlo

    • @Carlo è quello che ho fatto io, ma ho perso il post. Ho riscritto le sue parole sostituendo alla parola Siena la parola Juve. Viene che è una meraviglia!

  5. Pingback: Critiche ad Andrea Agnelli: pseudojuventini delusi dalla vita

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