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Perdiamo ai rigori con l’Everton e un paio di domande restano evase

Piccolo passo indietro nel test contro l’Everton. Facendo la tara con la preparazione che imballa le gambe, un paio di questioni andrebbero prontamente risolte.

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Primo: sulle fasce siamo completi? Completi e contenti? No perché anche contro l’Everton si è visto che il 3-5-2 necessita di fasce molto potenti e attive, soprattutto con interpreti in grado di fare meglio la fase offensiva. Strepitosa prestazione di Asamoah che ha però giocato da interno, mentre né De Ceglie né Isla hanno saputo fare la differenza. Qui si dovrebbe intervenire.

Llorente e Tevez alternano buone giocate a periodi di partita in cui mostrano difficoltà. Niente paura: le gambe sono davvero pesanti e in quei bricioli di lucidità i due acquisti dimostrano di saperci fare. Llorente è l’ariete che forse ci serviva, mentre Tevez può darci quella qualità sulla trequarti. In quella precisa zona di campo continuo a dire, oltre che pensare, che Vucinic sia pressoché fondamentale: come lui, nessuno possiede doti di regista offensiva come il montenegrino. “Avevamo in testa di alzare il grado di concorrenza interna” ha detto Conte qualche giorno fa. Chissà che non faccia bene a tutti.

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La difesa si dimostra il perno di tutto il meccanismo bianconero, con un Ogbonna che convince sempre più. Fisicamente è ineccepibile, ma pure la visione di gioco non è male. Come piace a Conte: testa alta e personalità, anche correndo qualche rischio. Non è certo la difesa titolare, ma gli equilibri sono quelli giusti.

In mezzo al campo, posto che abbiamo terminato gli aggettivi per Vidal, anche Marrone ha fatto la sua bella figura. Il ragazzo è sprecato per la panchina, ma con i quattro moschettieri è durissima competere. Non credo però che la cessione a titolo definitivo sia la migliore soluzione. Abbiamo in giro ragazzi ben inferiori a Marrone in comproprietà, vogliamo davvero correre il rischio di piangerci addosso fra 12 mesi? Mandiamolo in prestito a maturare.

L’ultimo dubbio è se i ragazzi smaltiranno con le prossime tre amichevoli i carichi di lavoro in modo da arrivare alla sfida del 18 carichi e pronti per quello che si aspettano milioni di tifosi juventini: una Juve bella, carica e vincente.

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