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Piove fango. Juve scansati

Che brutta cosa questo Paese. I più furbi tentano sempre le solite scorciatoie pur di non combattere ad armi pari. La cosa che ci lascia, a noi bianconeri, più orgogliosi e felici è che, pur ad armi non pari, perché la potenza politica e l’arte del magheggio non ci favorisce, le stiamo suonando a tutti.

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E siamo lì ancora a lottare per un sogno. E saremmo anche più su se ci avessero dato quel che meritavamo sul campo. E se, magari, agli altri non avessero regalato così tanto, gol di Muntari a parte, gol che non dovrebbe nemmeno esistere visto l’irregolarità sul calcio d’angolo. Ma tant’é, è l’itaGlia bellezza. Resti o scappi via. E noi restiamo.

Restiamo perché una Juve così bella non si vedeva da tantissimo tempo, andando a ripescare nella memoria pure le squadre di Capello e Lippi, andando più indietro verso Zoff. Una Juve così bella io non la ricordo.

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Stasera c’è la Roma, l’ultima sfida fra Totti e Del Piero in campo. Io ho un modo di vedere questa sfida, ma oggettivamente ci troviamo di fronte a due cose stranissime: due bandiere. Due che si sono spesi per quei colori, due così, due numeri 10 di questo livello. Ci mancheranno queste sfide, con la dialettica fra i due sempre molto garbata e amichevole, di sano rispetto. Perché le persone hanno un peso indipendentemente dai giocatori che rappresentano. Ci mancherete davvero tanto, troppo. Perché due così non nasceranno facilmente.

Stasera c’è la Roma e c’è Bergonzi, non proprio l’arbitro ideale visto il clamore della sfida, l’importanza della sfida e i veleni che i giornalacci stanno sputando sulla maglia bianconera.

Ma Conte sa come si sta al mondo, soprattutto se porti la maglia della Juve. E la conferenza di ieri, paradossalmente, mette pressione a chi pressione voleva mettere.  Ho paura solo di una cosa: Allegri è apparso sicuro. Sa qualcosa che io non so? Galliani e Berlusconi si sono dati da fare in questa pausa di campionato? Credo proprio di sì. Il silenzio mi mette paura. Il silenzio, come disse uno una volta, è mafioso.

Quagliarella è in forte dubbio e non ci voleva. Fastidio all’adduttore. Avanti con Matri che deve sbloccarsi. Avanti con Vucinic che nelle grandi sfide finora non ha mai deluso. Avanti con un gruppo di acciaio. Acciaio come quello dello Juventus Stadium. Stadio che deve essere una bolgia. Conte chiede sempre questo, ha chiesto unicamente questo: una bolgia per la Juve. Accontentiamolo, perché lui sta accontentando noi molto più del dovuto.

Juventus-Roma: probabile formazione di Antonio Conte

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