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A pochi giorni dal raduno: come sta la Juve?

Entusiasmo alle stelle per una squadra che tornerà al lavoro fra pochi giorni. E’ fissato il 12 luglio il ritrovo bianconero, con le stesse modalità dello scorso anno.

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Si preannuncia un Conte molto più carico dei mesi passati, con la saggezza di chi sa che la parte più complicata, paradossalmente, viene adesso. Vincere è complicato, confermarsi difficilissimo, rivincere ancora di più. E la Juve parte per rivincere il campionato come ricordato da Tevez e Llorente, e migliorarsi in Champions.

A pochi giorni dal ritiro la Juve può dirsi soddisfatta. Conte può dirlo: con Tevez e Llorente l’attacco è sistemato, con il rinnovo di Vidal (avverrà oggi, ndr) anche il centrocampo può dirsi completo, mentre in difesa si attendono news sul destino di Marrone (Fiorentina?) e De Ceglie (difficile la permanenza dell’esterno aostano).

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Per far felice Conte ai massimi livelli, secondo fonti vicine al tecnico leccese, ci starebbe uno Jovetic in più e qualche attaccante in meno. Se Bendtner e Anelka hanno lasciato Torino, almeno uno fra Quagliarella/Matri/Giovinco/Vucinic dovrà lasciare la Juve per ragioni di bilancio e di equilibri di rosa. Sei attaccanti sono tanti, impossibili da gestire. Così tutto luglio sarà dedicato alle cessioni.

Lichtsteiner, bufala della Gazzetta dello Sport, non partirà (a meno di clamorose offerte dall’estero), mentre Isla è vendibilissimo, ma alle condizioni bianconere. Ad Asamoah verrà chiesto di ripetere la prima parte dello scorso campionato, mentre è quasi un nuovo acquisto il rientro di Simone Pepe. L’unico dubbio riguarda l’affare Giaccherini: 8 milioni da Di Canio vanno valutati, poi sarà Conte a decidere se privarsi o meno di uno dei protagonisti dell’ultima Confederation Cup.

In ogni caso ci siamo. Pronti a partire. Con obiettivi molto chiari.

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