Settimana fra le più affascinanti, se per affascinanti decidete di valutare avvenimenti positivi e negativi. Conte, poi gli arrivi, i dubbi, le smentite, le accelerate. Certamente settimana affascinante.

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John Elkan è stato chiaro: la Juve è la Juve, conta più dei singoli. Purtroppo quella frase lui l’avrà letta da qualche parte e ripetuta a pappagallo, perché non ha coscienza di cosa vuol dire Juve. Ma che cosa c’avrà visto l’Avvocato? Un mistero che ci trascineremo nel corso degli anni. Quando la Exor mollerà la presa su questa società, forse Andrea Agnelli potrà cominciare a pensare in grande.

Morata (pronti, via, crack: non commentiamo), Evra, Pereyra. Forse addirittura Romulo. Sui primi tre massima stima e fiducia, ma su Romulo, a quelle cifre, dopo aver venduto Quagliarella per 3,5 milioni di euro, cominciamo a tentennare: comprare bene, comprare meglio.

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Soprattutto non vendere. Vidal vuole parlare con Allegri. Max non fare scherzi: è l’uomo su cui Conte ha basato i suoi successi. E’ il più grande che abbiamo in rosa. Ci accodiamo evidentemente a Tevez: “Un fenomeno, deve restare”. E se proprio dovesse andar via, facendo il gioco dei nostri avversari, 45 milioni bastano per la gamba sinistra. Con quanto si legge in giro, Vidal, questo Vidal, il Vidal degli ultimi tre anni, vale davvero meno di David Luiz o di James Rodriguez?

Certamente non può andare via Paul Pogba. Ma scherziamo? Non sappiamo che margini di miglioramento abbia questo ragazzo di poco più di 20 anni. Ne nascerà un altro nel 2030. Ce l’abbiamo noi. Ok il bilancio, ma… scherziamo davvero?

Vidal e Pogba saranno i perni del 3-5-2 o del 4-3-1-2 o del 4-3-3 o del 4-3-2-1. I numeri sceglieteli voi, a patto che la somma faccia dieci (più Buffon, undici), tanto questi due saranno comunque in campo, ovunque in campo. Si riparte da loro. E non si discute. Altrimenti il popolo, che manterrà fede alla fede bianconera, come le famose formiche, dovrebbe incazzarsi davvero e rovesciare il sistema, Andrea Agnelli incluso.

Perché è vero: gli uomini passano (su Conte diremo dell’altro nei prossimi giorni), la Juve resta. Ma che Juve resta? C’è stata la Juve di John Charles, Boniperti e Sivori. Poi quella di Trapattoni e Platini. Poi quella di Lippi, di Del Piero, passando per Capello e arrivando a Conte. La prossima, che Juve sarà?

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