Dovrebbe essere la Federazione a guidare le scelte di Prandelli. Invece tutto lascia pensare che gli ordini arrivino da Milano. Sponda rossonerazzurra.

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Nell’ultima amichevole disputata dalla Nazionale Italiana alcune scelte sembrano siano state dettate da fattori esterni alle necessità di Prandelli.

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Prendi Cassano e Pazzini. Zero minuti giocati. Prendi pure uno come Thiago Motta: zero minuti giocati. E poi continuano i miracoli a Milano: rotti per la maglia azzurra, improvvisamente recuperati per la successiva partita, che sia Champions o Campionato. Tante strane coincidenze. E poi ci sono le parole di Chiellini, che sembrano di un altro pianeta se messe a confronto alle richieste di risarcimento di Galliani di qualche tempo fa.

Giorgione si è infortunato, eppure poteva benissimo dividersi le fatiche con Ranocchia. Ma il pennellone nerazzurro era clinicamente fuori uso. Tranne che te lo ritrovi ad allenarsi comodamente a Milano, pronto per il derby.

Insomma, dopo la par condicio degli errori arbitrali, anche il minutaggio in Nazionale. Come fosse un’opportunità distraente. Ma anche questa… è Italia.

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