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La preoccupazione per Vucinic è un campanello d’allarme?

Proviamo a riformulare la domanda posta nel titolo: che ci sia così tanta preoccupazione per la probabile assenza di Vucinic è un campanello d’allarme per l’intera stagione?

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Tevez e Vucinic, la coppia che finora ha guidato l’attacco bianconero nelle partite ufficiali della stagione, si sono ben integrati e riescono a completarsi bene a vicenda. Questioni di tecnica sopraffina e di caratteristiche fisiche che si sposano bene con le idee tattiche di Conte.

Ma col Montenegro il numero 9 ha rimediato una terribile botta NON da Glik (al quale rivolgiamo le nostre scuse per essere stati ingannati dalla solita vergognosa stampa italiana). Forte contusione al ginocchio sinistro ed esami che verranno effettuati prossimamente. La Gazzetta che aveva sperato in uno stop lungo sarà costretta a scrivere altro e pregare per la squadra che da sempre proteggono. Ma torniamo al punto.

Vucinic o non Vucinic, Conte si trova a dover scegliere l’eventuale sostituto. Detto diversamente: tutta la stagione con Vucinic e Tevez non possiamo giocarla. Fino ad adesso tutti e cinque gli attaccanti sono scesi in campo, ma guardare ai minutaggi è altra cosa. Pochi secondi per Llorente-Giovinco (in coppia) e pochi minuti per Quagliarella. Mai davvero probanti i test per questi tre.

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Ora Conte dovrà scegliere: Vucinic recuperato in extremis, o un Llorente finalmente in campo?

A ragion di logica, Giovinco con Tevez toglie fisicità all’attacco e ripropone un dilemma atroce: ma Giovinco con chi si sposa? In realtà il talento di Beinasco è parso in sintonia con il metro e novanta di Llorente, seppure in pochissimi minuti di match. Quagliarella sarebbe, per caratteristiche tecniche, il sostituto perfetto di Vucinic, capace di svariare su tutto il fronte d’attacco e con la giusta sensibilità di piede per dialogare ora con Tevez, ora coi centrocampisti. E come l’argentino, l’attaccante di Castellammare è un cecchino dai tiri dalla distanza.

E poi c’è Llorente: finalmente in campo? Il duro lavoro di preparazione sembra aver gravato sul fisico da granatiere, ma certo siamo a metà settembre e comincia a giorni la Champions. Ci occorre il miglior Llorente o comunque le caratteristiche che nel parco attaccanti bianconero solo lui possiede. Occorre, dunque, vederlo in campo. Presto. Il più in fretta possibile. Anche per far ricredere detrattori e iettatori.

Palla a Conte.

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