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Primi senza giocare e con ampio merito

Tre concetti di una potenza inaudita, soprattutto guardando agli ultimi due campionati e alla qualità di quei campionati. Cioè aumenta il rimpianto di non aver potuto, per furibonda gestione societaria, ribaltare presto la farsa Calciopoli.

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Così accade, una sera di febbraio, che Galliani, pur con il cravattino giallo, ripenserà al fatto che sarebbe stato meglio rinviare la partita con la Lazio, e che Moratti dovrà prima o poi riflettere sul perché anche Jean Claude Blanc che di calcio ne capisce molto poco (quindi molto più del patron nerazzurro) cacciò Ranieri… e la Juve di Conte si ritrova prima, con un punto di vantaggio E UNA PARTITA IN MENO.

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Segno e conferma di una superiorità netta, a questo punto anche negli uomini. E badate: uomini, non già soltanto giocatori o calciatori.

Sì, come molti orgogliosamente dicevano ieri su Twitter, non avremo Milito che segna 4 gol, ma di certo abbiamo Matri che ne segna due che però valgono 3 punti. Ok, non avremo Ibra che da solo vale una squadra, ma in compenso abbiamo una squadra che vale molto più di Ibra e tutti i suoi compagnetti.

Primi senza giocare è una goduria di quelle che ti capitano poche volte nella vita. In realtà, da bianconero questa sensazione non mi è nuova. Però dopo Farsopoli un po’ tutti ci chiedevamo quando saremmo tornati veramente Juve. Che sia già il momento?

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