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Problema attacco? O ci sono soluzioni?

Antonio Conte aveva trovato un equilibrio. Uno schema che oscillava fra il 4-5-1 e il 4-3-3. In ogni caso il tutto era legato a una formazione ben definita. Qualche buon juventino può recitarla a memoria: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pepe, Vidal, Pirlo, Marchisio, Vucinic, Matri.

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Poi Antonio Conte ha dovuto tentare nuove strade. Un po’ per inserire forze fresche, un po’ per ovviare a qualche assenza.

Lo schema in realtà era ben collaudato: contro il Cesena fuori Pirlo e dentro Pazienza. Non cambiò nulla: Juve straripante e Marchisio e Vidal misero a tacere i gufi e i malpensanti. Poi fuori Vucinic e dentro Estigarribia: arrivò il clamoroso 3-3 contro il Napoli, dopo essere andati sotto di 2 gol e rischiammo pure di vincere la partita nel finale. E via così.

Nel 2012 la costante è in realtà un paradosso: troppi cambi. L’attacco è stato completamente rivoluzionato e così la Juve ha perso l’identità offensiva. E’ da imputare anche a questo lo smarrimento dei centrocampisti, unito ovviamente al calo fisico fisiologico e naturale che ha investito Vidal e Marchisio. Ma occhio: Pirlo a 32 anni sembra non averne risentito. Corre sempre, corre molto e sta provando a trascinare un intero gruppo. Mentre Vidal e Marchisio sono sulle gambe. Età dei due: 25 anni. A mente fredda mi verrebbe voglia di dire che non è solo ed esclusivamente un problema fisico.

Non esiste una coppia titolare. Esisterebbe, ma Conte ha un po’ smontato il tutto. La coppia era proprio quella di qualche rigo fa: Vucinic-Matri. Nel secondo tempo si fa ricorso ai vari Quagliarella e Del Piero e Borriello. Ma l’ex giallorosso, prelevato a gennaio, è a questo punto indecente. Zero gol, nessun assist, solo sporco lavoro fisico. Ma noi dobbiamo giocare a calcio, non a rugby e perciò non capisco proprio le scelte di Conte. Serve riportare un minimo di idee là davanti. Del Piero poco e scarsamente utilizzato: entrare nel finale non ha proprio senso. E lo stesso dicasi per Quagliarella. Gli 8 minuti finali sono anche un po’ demoralizzanti, oltre che inutili. Però lo stesso Quagliarella ha alternato buone gare a prove insufficienti. Quindi torniamo al tormentone: Conte le ha provate tutte?

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Vucinic è strepitoso quando può allungare la corsa. Contro il Bologna l’episodio-scossa è arrivato proprio con un geniale assist in verticale di Pirlo per la corsa del montenegrino. A difesa schierata la Juve fa fatica e torna a macinare un inefficace gioco orizzontale. In tal caso servono arieti o gente dalla fantasia superba: Del Piero e Quagliarella. Di arieti ne abbiamo solo uno: Matri.

Così il discorso torna a infrangersi su una questione: Conte le ha provate tutte (è stato così, e i risultati sono stati deludenti per tutti) o il troppo variare assetto ha di fatto reso la squadra meno sicura ed efficace?

Matri è l’unico che la butta dentro, ma deve essere supportato con cross e continui rifornimenti. Rifornimenti che non arrivano. La mancanza di Pepe è stata fatale al meccanismo bianconero e nel secondo tempo di Bologna si è rivista la vera Juve. Con quell’assetto che ci aveva portato in alto (e lo siamo ancora: giova ricordarlo), ossia due ali forti e veloci, una punta mobile. Ecco l’inghippo secondo me: Borriello, a oggi, è inadatto, non può giocare lì e togliere il posto a Matri. In più serve un centrocampo più dinamico. Se Marchisio non riesce a garantire il giusto apporto, dentro gente come Giaccherini e Marrone che tanto bene hanno fatto. Ma soprattutto: se ti servono ali, perché non recuperare Krasic? O tentare, per la prima volta in stagione, la carta Elia? Questa insistenza nel non utilizzo delle pedine che ti servirebbero mi manda in bestia il cervello: le soluzioni ci sono, ma non vengono utilizzate. Meglio criticare Krasic o Elia che discutere di scelte completamente sballate. Guardiamo De Ceglie: criticato a ottobre, oggi è il più positivo nel 2012, con una crescita oggettiva.

In più noto in Conte un certo ostracismo, ai limiti della rottura dei rapporti umani: Estigarribia è fuori per la famosa partita? Eppure aveva garantito buone prestazioni sulla sinistra. Elia è fuori per quale motivo? Eppure servirebbe la sua gamba sulla fascia sinistra o destra. Krasic non è più recuperabile? Allora serviva venderlo, recuperare soldi e reinvestirli. Serve una scossa? Chi meglio di Alex Del Piero sa affrontare questo genere di situazioni?

Oggi la Juve si ritrova con una rosa scricchiolante: nessuno si sente titolare, e al contrario di inizio anno, nessuno oggi è titolare. E questo è un male: rischiamo di perdere quella cattiveria che avevamo fino a Natale. Non si può troppo tirare la corda. Conte è stato fin qui ottimo, ma certi errori si stanno ripetendo e la Juve li sta pagando a carissimo prezzo, posto il grande lavoro della Federazione nel metterci i bastoni fra le ruote. Il calo fisico è determinato da un calendario falsato dai rinvii e che hanno vanificato il lavoro di preparazione di Natale. Ora arrivano le settimane libere. Piede a tavoletta e via a recuperare i punti persi. Non sono previste prove d’appello: continuare a pareggiare o a conservare l’imbattibilità serve a poco se arrivano inutili punticini singoli.

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